Toscana
Da Virzì a Bollywood Così Viareggio torna la città del cinema
Dopo le riprese in Passeggiata del regista, il porto sarà il set di un poliziesco indiano. Con un pubblico potenziale enorme
VIAREGGIO. Sarà un film poliziesco, con protagonista la superstar Ajith Kumar, la prossima pellicola che Bollywood - termine con cui si indica la florida industria cinematografica indiana - girerà a Viareggio. Le riprese scatteranno domani e dureranno fino a domenica: il set sarà in porto, in fondo a via Coppino, e in particolare uno yacht di 40 metri che è stato affittato per l’occasione.
“Thala 56” - così si chiamerà il film, incentrato sul traffico internazionale di farmaci - segue di pochi giorni le riprese in Passeggiata (oltre che a Marina di Pietrasanta) dell’ultima opera di Paolo Virzì, intitolata “La pazza gioia”. Sarà un caso che due film simbolo di due tradizioni culturali e cinematografiche diverse, se non opposte, hanno scelto la fu Perla del Tirreno. Ma forse non lo è. La città, insomma, che fece da set a capolavori assoluti come “La vita difficile” con Alberto Sordi, torna a essere protagonista nella Settima arte. E lo fa in grande stile.
Di Virzì si è detto e scritto molto. È l’ultimo erede della gloriosa tradizione della commedia all’italiana, che onora con film amari e divertenti. Visceralmente attaccato come l’antico maestro Mario Monicelli alla sua terra, Livorno ma si può dire la Toscana tutta, ha scelto la Versilia come set del film con la moglie e musa Micaela Ramazzotti e Valeria Bruni Tedeschi. Come ogni buon set che rispetto, è stato preso d’assalto dai curiosi.
E altrettanta curiosità la susciterà l’arrivo del cast indiano per “Thala 56”. Nonostante non si tratti di una prima assoluta a Viareggio, già interessata in passato - grazie alla società di produzione lucchese Odu Movies - dalle riprese di opere di Bollywood. Così come attori e registi provenienti da Mumbai si sono visti a Lido, due settimane fa, sul pontile. Dove sono state girate alcune scene di “Zoom”, del regista Prashant Raj. I cui protagonisti sono gli attori Mr Ganesh e Radhika Pandit, molto conosciuti nel loro Paese.
Ma quello che sbarca domani in porto promette di essere un successo clamoroso, con un pubblico potenziale - afferma il vicesindaco con delega alla cultura Rossella Martina - «di 400 milioni di persone». La produzione indiana di “Thala 56” - si spiega - è la Shri Raam Creations, una delle più importanti in patria, che per l’operazione ha ingaggiato due delle principali stelle dello spettacolo nazionale: Ajith Kumar, che definiscono un divo assoluto in India - nel senso letterale del termine visto che gli attori sono quasi alla pari degli dèi nel grande subcontinente - e l’attrice Shruti Haasan. Il genere è il poliziesco, ma nel puro stile Bollywood: tra canzoni e balli nascerà una storia d’amore tra il protagonista, un agente segreto, e una giovane spasimante. Indovinare come andrà a finire è semplice.
Meno semplice è capire perché Viareggio e la Versilia stiano attirando così tante produzioni dall’Asia. Il merito è in gran parte della casa Odu, che ha collaborato per questo progetto con il Comune e la Toscana Film Commission. «Abbiamo due sedi a Pechino a Mumbai, ma veniamo dalla provincia di Lucca - spiega Ivano Fucci della Odu - diciamo che quando i registi asiatici ci pongono un’esigenza che si sposa bene col nostro territorio, come le spiagge, un porto o le colline, noi li portiamo qua». Creando un discreto indotto: per ospitare i 35 tra attori e maestranze sono state prenotate camere negli hotel Esplanade e Spinelli, oltre che affittato lo yacht. «Senza contare - dice Fucci - che così in tremila sale dell’India si vedrà Viareggio. Con possibili futuri interessi e investimenti».
@matteotuccini
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