Lutto
Mercatino abusivo alla spiaggia libera di Motrone
PIETRASANTA. Un mercatino con abiti, pareo e magliette a due passi dal mare. Che è poi quello della spiaggia libera di Motrone, là dove ogni fine-settimana vanno a rosolarsi al sole migliaia di...
PIETRASANTA. Un mercatino con abiti, pareo e magliette a due passi dal mare. Che è poi quello della spiaggia libera di Motrone, là dove ogni fine-settimana vanno a rosolarsi al sole migliaia di persone. Inclusi quei venditori ambulanti, abusivi, che prendono posizione incuranti di ogni regola. «Un modo di proporsi assolutamente inaccettabile - dicono due turisti di Como - perché le norme quando ci sono si applicano e si fanno rispettare. Altrimenti ognuno si sente in diritto di fare quello che vuole. Addirittura vedere che una mamma con una bambina, come è successo, è stata fatta spostare di una decina di metri perché infastidiva l’esposizione della mercanzia ci sembra un paradosso. Ma chi è preposto a controllare, Comune, Vigili o Capitaneria, perché non interviene?»
In realtà un anno fa proprio i militari della Capitaneria intervennero innescando un caso, politico e non solo, su cui a lungo si è discusso. Nel frattempo niente è cambiato: la vendita, abusiva, a Motrone continua così come continuano gli acquisti da parte di un numero, significativo, di clienti. Come a dire che le regole, sia per chi offre e sia ancora per chi domanda, sono un consiglio e niente più in questi casi. «È una situazione, a nostro avviso, insostenibile e sgradevole. Ma come - si domanda Francesco Verona referente del Consorzio balneari di Marina - ogni attività deve attenersi al rispetto delle regole, al rilascio, giustamente, dello scontrino, a una vendita conforme alle norme e poi c’è chi, ogni stagione, fregandosene di quello che prevede la legge porta su spiaggia abiti, manichini e quant'altro per venderli? E poco importa se c’è gente che acquista: anche in questo caso la legge parla chiaro e se sono previste sanzioni devono essere applicate. Il vero problema - continua Verona - è che intervenire, in questi casi, è sempre complicato: lo scorso anno, l’azione dei militari della Capitaneria di Porto, fu infatti particolarmente criticata da alcuni e si sollevarono tante polemiche. È evidente che non si può tollerare un mercatino o qualcosa del genere, abusivo, su spiaggia e le proteste che arrivano dai turisti sono assolutamente condivisibili. L’auspicio è che, una volta per tutte, si impedisca, su spiaggia, ogni genere di abuso». (l.b.)
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