Il Tirreno

Versilia

coldiretti

La richiesta: spostare più avanti il fermo

VIAREGGIO. Quando e se il pesce tornerà a fare capolino nelle nostre acque, allora sarà già il momento del fermo-pesca oppure mancherà davvero poco. La considerazione, amara, arriva da Danilo Di...

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Quando e se il pesce tornerà a fare capolino nelle nostre acque, allora sarà già il momento del fermo-pesca oppure mancherà davvero poco. La considerazione, amara, arriva da Danilo Di Loreto, responsabile regionale di Coldiretti Impresa pesca. Perché da tempo i pescatori tentano di far spostare più avanti il momento in cui far scattare i divieti.

Per Di Loreto, sulla situazione di difficoltà che denunciano i pescatori viareggini, incidono«le condizioni climatiche». È vero - continua il rappresentante di Coldiretti - «che c’è un po’ meno pesce rispetto agli anni passati. La speranza è che si tratti solo di un ritardo...».

In queste condizioni finisce che è il pescato straniero a dilagare: «Ero a Roma per la presentazione del Piano di filiera - racconta Di Loreto - e al termine dell’iniziativa abbiamo traversato l’Aurelia e siamo andati a pranzo in un ristorante. Dove ci è stata offerto del pangasio...che io, chiaramente, non ho mangiato». Eppure, è la riflessione, «si può pescare meno e mangiare meglio».

Tutta questione di educazione alimentare e di come viene proposto un pescato meno “in” ma altrettanto buono: «Il sugarello, il più povero dei pesci poveri, nei nostri mercati viene proposto a dieci euro al chilo e la clientela lo acquista molto volentieri. Pensare che, invece, i grossisti lo buttano via...».

A Viareggio da tempo sono stati avviati i progetti che rivalutano il pesce povero. Un’esperienza che avrebbe dovuto vedere una sorta di stabilizzazione con il nuovo mercato ittico ed i suoi spazi per proporre degustazioni del pescato locale in iniziative anche capaci di attrarre turisti. Come sempre accade in questa città in materia di nuovo mercato ittico si è moltiplicato per la moltiplicazione non dei pesci, ma delle progettazioni. Con il risultato che dall’estate 2013 la struttura non terminata è del tutto abbandonata. Senza alcuna prospettiva di ripresa dei lavori.

Per tornare al pesce che è andato via, come denunciano i pescatori, va sottolineato anche che nel mare di casa nostra, tra Viareggio e Livorno, si sono svolte nell’ultimo mese esercitazioni militari con tanto di divieti di pesca. Anche questo - è la tesi di chi maneggia la materia - può aver contribuito a quel “ritardo” nell’arrivo del pesce cui fa riferimento Di Loreto. (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa