La protesta
Fappani: via ai lavori. Riapre “il Porto”
Buone notizie dalla ristorazione, ma Guido Lombardi (Giorgio) denuncia: minacciato di una cattiva recensione su Trip Advisor
VIAREGGIO. Qualche buona notizia dal mondo del commercio, in particolare del food, come si dice oggi ai tempi di Expo 2015. Una buona notizia anche per la città, perché si parla di locali noti ed in una posizione strategica.
La buona novella è che sono partiti i lavori per riaprire Fappani, il celebre bar pasticceria della Passeggiata all’altezza di piazza Mazzini. C’è un cartello che lo annuncia, soprattutto c’è il fatto che è stata smontata tutta la vecchia attrezzatura del locale.
Che apparteneva alla società – fallita e sotto inchiesta per camorra – che aveva gestito il locale in questi ultimi anni. Da qui la necessità per la nuova gestione Bergamini-Fontana-Fappani di disfarsi di materiale ancorché vecchio soprattutto «ingombrante».
Partendo i lavori in queste ore è chiaro che la stagione 2015 è praticamente persa. Si parlava di una inaugurazione in pompa magna per Ferragosto, ma la questione è complicata dai tempi veramente stretti. L’importante è che quel buco nero in Passeggiata sparisca. Il prima possibile.
Un altro buco nero in una zona strategica della città è il ristorante il Porto chiuso da inizio anno 2015. La gestione Valdambrini – celebre la sua cascata di diamanti, ovvero la ricca catalana di crostacei che offriva a personaggi della nautica e ad anonimi clienti – ebbe lo sfratto per l’impossibilità a sostenere l’affitto. Siamo alla fine di via Coppino, a fianco dei cantieri Perini. La proprietà dell’immobile è di Azimut-Benetti, il colosso della cantieristica da diporto i cui interessi in queste realtà immobiliari sono curate da un noto studio legale di Viareggio.
Che conferma come «è stata aperta una trattativa con un imprenditore che potrebbe andare a buon fine Anzi siamo proprio alle parti finali».
L’imprenditore non è versiliese ed aveva interessi commerciali su Pietrasanta e Forte dei Marmi. Viareggio, però, conserva il suo fascino, soprattutto in zone come la Darsena e la Passeggiata.
La riapertura del Porto potrebbe essere contemporanea ad un cambio di gestione all’Oca, ex Oca Bianca, giusto di fronte. Se ne parla da tempo e la conferma arriva dagli stessi soci del ristorante. A subentrare in quello che resta il mio bel locale di Viareggio un esperto del mestiere con un locale di successo a Lido di Camaiore.
Sono cambiati i tempi in cui un ristorante o un bar restavano sotto la stessa gestione (quasi sempre di tipo familiare) per anni. Oggi si cambia, anche troppo spesso, appena le cose non vanno bene o comunque appena ci si stanca.
Non è questo il motivo per cui, dopo decenni, è calato il sipario sul ristorante Remo, storico locale in via Sant’Andrea. Ha cambiato l’insegna sotto la nuova gestione di un paio di giovani imprenditori.
Per il titolare del vecchio Remo l’idea di riaprire un locale ma dalle parti della Darsena. E comunque finisce un’insegna, passata da varie gestione, sicuramente storica per Viareggio, Uno dei più celebri frequentatori di Remo è stato Giorgio Gaber insieme al fido Sandro Luporini. Celebri gli spaghetti alla spagnola, frutti di un lunga vita in mare come motorista del vecchio gestore anni Settanta e Ottanta. L’impressione è che la Darsena stia ritrovando valore ed interesse, in contemporanea con un abbozzo di ripresa da parte di cantieri viareggini. Ad aiutare la Darsena anche una notizia extraristorazione: fra pochi giorni aprirà in via Coppino la nuova sede della Confesercenti Versilia. Il che dovrebbe portare ulteriore movimento alla strada. In fatto di aperture fra poche settimane, a fianco del Cro Darsena, verrà inaugurata una friggitoria con specialità pollo fritto. Del genere del Kentucky fried chicken, celebre catena americana di pezzi di pollo impanati e fritti. Gli imprenditori non dovrebbero essere italiani, ma avere già locali in zona. Prosegue, intanto, l’attività del Capitano, l’ex Barcobestia, che aveva recentemente riaperto Nicola Guidotti. Nonostante i tragici fatti di giugno, il locale prosegue l’attività con discreto successo. Ed è una buona notizia il fatto che ci sia lavoro per i dipendenti.
Il fatto che dalle parti della Darsena le cose stanno viaggiando arriva anche dalla pasticceria Lombardo, aperta tre anni fa ed ormai il bar di riferimento di tutta la strada e di tutto il quartiere.
Parlando di bar, trattative avviate per la riapertura del Lucifero, il locale di Roberta Patalani in piazzetta Viani. Le trattative sono più di una, conferma la patron, ma chiede soprattutto una gestione che dia continuità ad una certa idea di bar. Il che, oggi, non è così semplice.
Lo conferma un episodio capitato a Guido Lombardi, patron di Giorgio. «Ho letto pochi giorni fa dell’allarme lanciato da Confesercenti sui ricatti ai locali per le recensioni su trip advisor e altri portali. A me un episodio del genere è capitato».
E allora raccontiamolo, per mettere in guardia i colleghi.
«Erano 4 ragazzi toscani. Al momento del conto, io lo faccio al banco, mi hanno detto: non si è mangiato bene, ma se ci fa lo sconto non le facciamo una recensione negativa. E guardi che siamo in quattro..»
Ricatto bello e buono. «Ma io non ho ceduto: gli ho dato il conto e si arrangino».
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