Sicurezza
Deturpato il paradiso della Versilia
Seravezza: scritte sulla cascata della Desiata e il Pozzo della Madonna. Ma il Comune dice che le competenze sono delle Provincia
SERAVEZZA. È l’altra spiaggia, quella sulla riva di un fiume. Il fiume Serra. Tra un bosco incantato e un argine circondato da ciottoli rotondi e lisci di marmo bianco. Qui l’acqua è pura, e sgorga dalle profondità del monte Altissimo, e l’aria è pulita. Siamo a pochissimi chilometri da Seravezza, salendo verso il paese di Azzano, immersi nel Parco delle Alpi Apuane, ma sembra di essere in Polinesia.
Tra la Desiata (la splendida cascata presa d’assalto dai giovani durante l’estate per i freschi bagni e i tuffi altissimi) e il Pozzo della Madonna: uno spettacolare scivolo naturale scavato nella roccia, che casca ripidissimo in una pozza d’acqua.
È qui che qualche stupido vandalo ha deturpato la natura, con graffiti e scritte a bomboletta spray blu. Le foto dei disegni sono apparse sul social network ieri.
Una ragazza ha denunciato il brutto fatto. Inorridita dai teschi disegnati sulle rocce, modellate dal vento e dell’acqua, attorno a questo paradisiaco posto dove si può scivolare nell’acqua limpida come in un parco acquatico.
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Si arriva al Pozzo della Madonna lasciando l’auto sulla strada comunale un po’ più avanti dalla Desiata. A pochi minuti di sentiero nel bosco, che è stato da poco recuperato dall’Unione dei Comuni della Versilia, si raggiunge il torrente Serra. Qui è ancora un fiumiciattolo, la sorgente è poco più indietro. Siamo in fondo alla vallata del monte Altissimo, dove Michelangelo avvio l’escavazione nella cava Trambiserra ad inizio 1500. Insomma, è una zona particolarmente rilevante dal punto di vista non solo ambientale ma anche storico. Oltre che turistico, considerato che durante questi mesi, il corso del fiume Serra è preso d’assalto da giovani, ma anche famiglie, che si fanno un bagno dolce rispetto a quello della riviera nel Mar Tirreno. È la spiaggia alternativa della Versilia; l’altra battigia dove c’è molto più fresco e i ciottoli e i sassi bianchi del marmo e delle cave dell’Altissimo fanno da scenario.
Probabilmente si tratta di una ragazzata, poco intelligente ovviamente. Ma intanto l’amministrazione si già è attivata per denunciare il fatto e togliere le scritte. «Mi è stata inviata una email per segnalarmi questo fatto – ha spiegato il primo cittadino di Seravezza Ettore Neri - Ho girato la questione alla Polizia Municipale e all’ufficio ambiente perché facciano quello che devono fare. La competenza del fiume è però della Provincia (il solito rimpallo burocratico italiano)». Il vero problema, però, per il sindaco Neri è la poca educazione degli italiani e scarso senso civico. «In altri siti del genere, in Europa dove sono stato, i cittadini non ci pensano lontanamente a deturparli.
«Purtroppo una buona parte dei problemi che abbiamo come cittadini e amministrazione derivano dall’assurda maleducazione delle persone, che ci colpisce da tutte le parti. Siamo lontani dal livello di civiltà degli stati nordeuropei dove anche gli stessi abitanti denunciano questi fatti».
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