Il dolore
Sorpresi con armi e refurtiva
Arrestati dalla polizia quattro albanesi, sono i responsabili di una serie di colpi
MASSAROSA. Un’operazione destinata a lasciare un segno importante quella messa a punto dalla polizia la notte tra sabato e domenica e che ha consentito di arrestare i componenti di una banda di albanesi ritenuti responsabili di una serie di furti nell'entroterra versiliese. I quattro - i dettagli dell’operazione non sono ancora stati resi noti dal commissariato di Viareggio - sarebbero stati sorpresi in un terreno di Pian del Quercione, a Massarosa, poco prima dell’alba. Con loro avevano la refurtiva e - pare - anche delle armi.
Gli inquirenti - che mantengono il massimo riserbo rinviando i dettagli a una conferenza stampa che forse potrebbe tenersi già oggi stesso - fanno capire che potrebbe trattarsi di una banda capace di azioni violente e pericolose, soprattutto nei confronti delle abitazioni più isolate.
Le indagini sono in corso per capire da quanto tempo i quattro operavano nella nostra zona e se a loro possano essere addebitati anche altri colpi simili a quelli messi a segno la notte scorsa sulle colline di Massarosa.
Quello dei furti e delle rapine è un allarme che periodicamente si ripropone a livelli preoccupanti, in concomitanza anche dell’arrivo di bande, perlopiù straniere ma non solo, che si scatenano soprattutto di notte seminando paura. L’estate, quando anche le seconde case in collina sono abitate, questo fenomeno che gli inquirenti definiscono predatorio diventa ancora più frequente.
Ma le forze dell’ordine ci sono e come dimostra questa operazione possono rappresentare un elemento di contrasto anche risolutivo. Non è facile prevenire né reprimere questo tipo di reato ma grazie all’attività di polizia che va avanti ventiquattro ore su ventiquattro e agli strumenti investigativi a disposizione si può riuscire a incastrare bande come quella formata dai quattro albanesi arrestati la notte scorsa. Non sempre, insomma, chi è pronto a entrare in casa nostra a rubarci le nostre cose e la nostra tranquillità la fa franca.
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