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Versilia

Pranza e non vuole pagare: nella borsa arnesi da scasso

Pranza e non vuole pagare: nella borsa arnesi da scasso

Dopo l’intervento della polizia l’uomo ha ricevuto il foglio di via obbligatorio Risolto il caso di un furto su un’auto: le impronte hanno inchiodato il ladro

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TORRE DEL LAGO. Pranzo di “lavoro” con intervento della Volante e relativa denuncia. È accaduto in un ristorante della frazione, il cui titolare ha dovuto chiamare gli agenti per avere ragione di un pranzo consumato e non pagato. Di fronte ai poliziotti intervenuti l’uomo, un cinquantacinquenne palermitano residente a Sesto Fiorentino ha ammesso senza troppa fatica la propria intenzione di non saldare il conto. E fino a qui se la vedranno il ristoratore ed il cliente insolvente. Ma, al controllo delle generalità è saltato fuori che l’uomo era noto alle forze dell’ordine per reati commessi contro la persona ed il patrimonio: nello specifico, è la sintesi dell’intervento della Volante, furti e possesso di chiavi alterate o grimaldelli.

Elementi sufficienti per un’accurata ispezione alla borsa del "turista", dalla quale sono saltati fuori un bel po’ di arnesi che tutto scassinano: quattro martelletti frangi vetro, un blocca porta di cabine dei vagoni ferroviari, un perno metallico, un cacciavite ed una chiave inglese, tutti oggetti dei quali l’uomo non ha saputo stabilirne né da dove provenivano né a cosa sarebbero serviti. Essendo attrezzi del mestiere solitamente utilizzati per perpetrare furti su auto o in abitazioni - questa la conclusione degli agenti - «è verosimile che il possessore si trovasse sul territorio versiliese per delinquere». È scattato così il foglio di via obbligatorio che prevede il divieto di rientrare nel territorio dei comuni di Viareggio, Camaiore e Massarosa per i prossimi tre anni.

Il materiale è stato sequestrato e l'uomo è stato indagato e denunciato all'autorità giudiziaria.

Denuncia anche per un trentaseienne di origini brasiliane residente a Camaiore. Al termine di accurate indagini gli uomini della polizia anticrimine del commissariato di Viareggio hanno individuato in lui l'autore di un furto a bordo di una autovettura in sosta il 26 settembre dello scorso anno. Dalla macchina erano stati sottratti un tablet e documenti personali del proprietario. Le indagini eseguite grazie all'ausilio del personale di polizia scientifica hanno permesso di individuare alcune impronte digitali lasciate dal ladro sul veicolo. Comparate in banca dati, il risultato è schiacciante: le impronte sono quelle dell’uomo più volte pizzicato in furti e scippi fino alle rapine avvenute in città e per questo è stato condannato a scontare lunghi periodi di pena.

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