Il Tirreno

Versilia

Ex dirigente deve pagare 21 mila euro al Comune

di Marco Pomella
Comune di Massarosa
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Comune di Massarosa

Il comune di Massarosa aveva contestato la somma a un dirigente, ora  in pensione, che però aveva fatto ricorso. Pagherà la cifra, più tutte le spese e gli interessi

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MASSAROSA. Aveva percepito più soldi di quanti gliene spettassero e ha fatto ricorso, ma il giudice gli ha dato torto e ora è costretto a pagare più di prima.

È quanto ha deciso venerdì il tribunale di Lucca che ha condannato Piero Lombardi, ex dirigente del Comune di Massarosa, a rimborsare all’ente la somma di quasi 21 mila euro che sarebbero stati indebitamente percepiti, oltre a questo dovrà pagare la rivalutazione e gli interessi.

«Contrariamente a quanto fatto dagli altri dirigenti, Riccardo Palmerini e Guia Amato, che di fronte alle nostre contestazioni avevano deciso volontariamente di restituire le somme indebitamente percepite durante l’amministrazione Larini e che ammontavano a un totale di quasi 73 mila euro - spiega il sindaco Franco Mungai - l’ex dirigente dei servizi finanziari Piero Lombardi aveva presentato ricorso presso il tribunale di Lucca».

«Il tribunale - spiega il sindaco - ha deciso però di non accogliere nessuna delle sue richieste avanzate da Lombardi: né quella di non restituire le somme, né quella di eventualmente compensare tale importo con quello che gli sarebbe spettato a causa di ferie non godute».

Lombardi affermava infatti di aver diritto al pagamento di 168 giorni di ferie (corrispondenti a circa 37 mila auro) che non aveva potuto fare per motivi di servizio.

Una versione respinta perché il giudice non ha trovato nessun atto a dimostrazione. Non è stata nemmeno accolta la richiesta fatta da Lombardi di avvalersi sulle assicurazioni stipulate dall’amministrazione per coprire eventuali danni cagionati all’ente, e lo ha condannato a rimborsare alla stessa la somma, oltre alle spese generali, cap e iva, né quella con la quale si appellava al così detto “Decreto salva Roma” che sancisce una sanatoria per l’indebita percezione di somme da parte del personale.

«Una sentenza per la quale esprimo soddisfazione- conclude Mungai – perché sancisce nuovamente il rigore con il quale la nostra amministrazione si è attivata in tutte procedure necessarie per recuperare le somme indebitamente percepite dai dirigenti durante l’amministrazione Larini».

Il Comune di Massarosa è stato difeso in giudizio dall’avvocato Giancarlo Altavilla.

 

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