Gioco
Non paga il conto al ristorante, denunciato dalla polizia
Aveva pranzato in un noto locale di Torre del Lago. All'uomo, residente a Sesto Fiorentino, è stato trovato nella borsa un vero e proprio kit per mettere a segno furti in case e auto.
VIAREGGIO. E' andato a pranzo in uno dei ristoranti più noti e frequentati di Torre del Lago, in Versilia. Ma quando il cameriere gli ha presentato il conto gli ha detto che non avrebbe pagato. Senza fornire alcuna spiegazione supplementare. Il titolare ha trattenuto l'uomo ed ha chiamato la polizia. E quando la volante è arrivata, ha scoperto che l'uomo - un cinquantacinquenne originario di Palermo ma residente a Sesto Fiorentino - oltre ad essere un personaggio conosciuto, aveva in borsa un vero e proprio kit per i furti. Così, oltre alla denuncia per il conto non pagato, l'uomo si è beccato anche una denuncia per possesso di arnesi per lo scasso.
Tutto è successo sabato nella tarda mattinata di sabato, quando gli uomini delle volanti del commissariato di Viareggio sono intervenuti sul litorale di Torre del Lago per la segnalazione di un uomo che, dopo aver consumato il pranzo nel noto ristorante, si era rifiutato di pagare. Ad un controllo più approfondito, a carico dell’uomo sono emersi numerosi precedenti per furto e possesso di chiavi alterate o grimaldelli. Quanto basta per effettuare una ispezione accurata alla borsa del “turista” che è stata trovata piena zeppa di arnesi atti allo scasso: quattro martelletti frangi vetro, un blocca porta di cabine dei vagoni ferroviari, un perno metallico, un cacciavite ed una chiave inglese, tutti oggetti dei quali l'uomo non ha saputo stabilirne né la provenienza né la destinazione d’uso. Essendo attrezzi del mestiere solitamente utilizzati per mettere a segno furti su auto o in abitazioni è verosimile che l'uomo si trovasse in Versilia per delinquere.
Gli agenti lo hanno così rimpatriato con il foglio di via obbligatorio che prevede il divieto di rientrare nel territorio dei comuni di Viareggio, Camaiore e Massarosa per i prossimi tre anni. Il materiale è stato debitamente sequestrato mentre l’uomo è stato indagato e denunciato all’autorità giudiziaria.
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