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Anche Viareggio firma l’intesa sulle alghe nella Fossa dell’Abate
Come fatto da Camaiore nei giorni scorsi ora c’è la delibera Incarico di smaltimento affidato a Sea per ventimila euro
VIAREGGIO. Accordo a tre, Comuni di Camaiore e Viareggio, più il Consorzio di bonifica per assicurare la rimozione delle alghe che con il caldo degli ultimi giorni - come accade ad ogni estate dalle temperature particolarmente elevate - sono proliferate nella Fossa dell’Abate.
Anche il Comune di Viareggio ha adottato, come già fatto da Camaiore nei giorni scorsi, la delibera relativa all’intesa con la quale si stabilisce che le alghe saranno raccolte dall'alveo della foce della Fossa con l'intervento di pulizia da parte del Consorzio di Bonifica e la rimozione da parte delle aziende dei rifiuti Sea ambiente e Sea risorse.
Per una spesa - il dato è fornito dal sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto - che si aggirerà sui ventimila euro circa per tutta la stagione.
Le alghe raccolte - è ancora Del Dotto a spiegarlo - «saranno mantenute per un po’ di tempo a perdere acqua e, dunque, peso all’interno di uno scarrabile posizionato lato Viareggio della Fossa dell’Abate».
Successivamente, una volta che il volume dle materiale si è ridotto - ricorda un comunicato diffuso ieri dal Comune di Viareggio - «dal momento che si configurano in tale circostanza come rifiuti speciali e non urbani, lo smaltimento delle alghe sarà effettuato in impianti autorizzati a ricevere tale tipologia di rifiuto a cura di Sea Ambiente e Sea Risorse».
Soddisfatto della soluzione trovata l’assessore all’ambiente del Comune di Viareggio, Alessandro Pesci, che è stato sindaco di Fiesole e vice presidente del consiglio di amministrazione dell’azienda dei rifiuti dell’area fiorentina, Quadrifoglio. Azienda che oggi “corre” insieme a Publiambiente (socio privato di Sea ambiente) nella gara per il gestore unico dei rifiuti di Ato centro.
«Il fatto di aver risolto il problema delle alghe in modo collaborativo fra Consorzio, Comuni e Sea - è la dichiarazione dell’assessore Pesci diffusa nel comunicato del Comune - mi pare un segnale molto importante da parte di tutti i soggetti che si sono impegnati e si impegneranno nel futuro a trovare soluzioni condivise».
La proliferazione delle alghe nel pieno della stagione balneare è un fenomeno comune in Versilia, per quanto di ostacolo a chi va al mare, e non ha avuto fin qui niente a che vedere con i fenomeni di inquinamento che hanno portato ai divieti di balneazione nelle prime settimane dell’estate.
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