Sicurezza
A Cardoso continua l’invasione di vermi
Il Comune chiede aiuto all’Istituto zooprofilattico di Pisa potrebbe trattarsi di una specie di millepiedi
STAZZEMA. Decine di vermi neri davanti alle porte delle case, nei bagni e nelle cucine delle abitazioni. Ormai da giorni le famiglie della parte alta dell’abitato di Cardoso sono invase da questo insetto, che pare spuntare direttamente dal sottosuolo. Secondo i primi accertamenti sembrerebbe un comune verme della famiglia dei Miriapodi. Ovvero degli innocui millepiedi o centopiedi. A fare questa congettura è l’Asl, alla quale la Polizia Municipale di Stazzema su ordine del sindaco ha comunicato il problema. Intanto l’Istituto zooprofilattico di Pisa ha un campione del verme nero e a breve dovrebbe essere in grado di identificare l’insetto.
Intanto nel paese di Cardoso ci si continua a difendere dall’invasione con quel che si può. «Stamani mio marito si è alzato presto e con la gomma ha lavato tutta la piazza davanti casa, ma dopo dieci minuti tutto era di nuovo nero di vermi che continuano a venire fuori da sottoterra - spiega Miriam, che abita in quella parte del paese di Cardoso - li ho trovati anche nel bagno e in cucina: non ne possiamo più. E la cosa che fa rabbia è che non è stata presa nessuna misura. Mentre il sindaco Verona, l’altra mattina, è passato proprio su questa piazza con l’auto per raggiungere la centralina idroelettrica (che si trova a pochissime decine di metri) e non si è neppure fermato».
Intanto secondo la Polizia di Stazzema le prime indicazioni dell’Istituto zooprofilattico di Pisa è di non usare nessun prodotto e non prendere nessuna misura, perché potrebbe essere vana se non deleteria. C’è da attendere l’identificazione del vermiciattolo nero. Che è nero, liscio e con due zampe per ogni elemento del corpo. «Nessuno ha ancora fatto un accertamento diretto – dice il comandate della Polizia Fabrizio Tommasi – solo noi siamo andati sul luogo e prelevato un campione per l’Istituto zooprofilattico, che in base alle prime informazioni ci ha detto che non dovrebbe causare particolari problematiche e dovrebbe scemare da solo».
Tuttavia è quasi un mese che questa situazione va avanti. Sta coinvolgendo una decina di famiglie, che sono in un gruppo di case isolate dal resto del paese da due torrenti. La zona soprastante dove l’Alluvione del ’96 fece maggiori danni, e vittime. «Se sono specie dei Miriapodi – aggiunge Tommasi - raramente aggrediscono l’uomo e stanno nelle zone umide». Tuttavia anche per la Municipale, che attende i risultati dell’Istituto Zooprofilattico, questa situazione non può andare avanti e se c’è bisogno si deve mettere in atto una disinfestazione.
Tiziano Baldi Galleni
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