Sicurezza
Rifiuti, i lavoratori passano a ReteAmbiente
Accordo in Regione in vista della gara per il gestore unico. Ma non riguarda i dipendenti di Sea risorse
VIAREGGIO. Ancora è presto per dirlo, ma potrebbe rivelarsi un mezzo bluff il protocollo d’intesa che vorrebbe mettere a tacere le voci di demansionamento tra gli operatori della nettezza urbana della costa. La partita è grossa. In ballo ci sono 2.320 lavoratori delle aziende dei rifiuti di 101 comuni delle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa. E si attendono gli esiti della gara di affidamento ad un partner privato entro la fine del 2016. Ma l’accordo firmato ieri in Regione da Ato Toscana Costa e Cgil, Cisl e Uil potrebbe non bastare. «Nell’Ato Toscana Sud – dice a mezza bocca Lucia Benevieri, della segreteria regionale della Uil Trasporti settore igiene – l’accordo è stato dello stesso tipo, ma alcune cooperative rimangono con il contratto Multiservizi». Che è peggiorativo. Mentre l’intesa metteva nero su bianco l’applicazione del contratto di settore, quello delle aziende pubbliche di igiene urbana Federambiente. Che è migliorativo. Nuvole nere, dunque, che guastano ancora prima di partire un accordo, quella dell’Ato Toscana Costa, che trasferisce in blocco tutto il personale delle società dei rifiuti a RetiAmbiente spa, il gestore unico pubblico-privato dei rifiuti dell’Ato Toscana Costa. Intanto, il presidente di Ato Toscana Costa Franco Borchi rassicura: È vero che questo protocollo è un punto di partenza e io mi auguro che sarà apprezzato dai concorrenti in gara. Ma noi mettiamo in conto che sia applicato il contratto di Federambiente».Nel protocollo ci sono alcune garanzie per i lavoratori. Per 5 anni non vengono spostati, ma rimangono nell’area gestionale di appartenenza. Dopo i 5 anni ci saranno degli incontri sindacali per valutare gli spostamenti.
Ma La corsa per l’affare dell’immondizia va molto a rilento. Ai nastri di partenza si presentano sette concorrenti: quattro sono italiani, tre vengono dall’Europa. Anche se il condizionale è d’obbligo, una delle cordate partecipanti alla gara sarebbe la cooperativa di costruzioni emiliana Unieco, che ha interesse nell’ambiente. Un’altra cordata sarebbe rappresentata dalle aziende locali di Publiambiente e Belvedere, della discarica di Peccioli. L’altra società in corsa sarebbe la bresciana A2A. Ultima, ma solo in ordine di citazione: Sei Toscana, che è il gestore unico dell’Ato Toscana Sud. Nulla si sa al momento dei tre concorrenti europei.
L’accorda firmato in materia di dipendenti per quanto riguarda Viareggio non riguarderà Sea risorse, l’azienda pubblico-privata (famiglia Del Pistoia) che ha un contratto per la gestione del servizio in vigore fino al 2050. Data contesta a lungo da Ato, attraverso un proprio legale, in un vero e proprio braccio di ferro con il Comune. Oggi, però, l’amministratore delegato di Sea risorse, Alberto Corsetti, assicura che quel contenzioso si è risolto a favore dell’azienda.
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