Il Tirreno

Versilia

Il Tar respinge il ricorso: Seven Apples chiuso fino all'8 luglio

Luca Basile
Il Tar respinge il ricorso: Seven Apples chiuso fino all'8 luglio

La discoteca di Focette si era opposta al provvedimento preso dal questore di Lucca dopo la rissa di sabato scorso. I legali: «Chiederemo i danni»

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MARINA. Il Seven Apples resterà chiuso fino a mercoledì 8 luglio: venerdì pomeriggio il Tar ha infatti respinto la richiesta di sospensiva presentata da Stefano Genick, legale della famiglia Belluomini che ha in gestione la discoteca di Focette. Provvedimento di chiusura adottato dalla Questura a seguito di una rissa sfociata nei pressi dello stesso locale sabato sera.

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«Il no del Tar era abbastanza prevedibile, ma era nostro dovere - fa sapere il legale - presentare ricorso d'urgenza. Evidentemente il tribunale regionale ha ritenuto che non ci fossero i presupposti per una revoca del provvedimento di chiusura. Ne prendiamo atto, ma la questione non si esaurisce qui. Il danno d'immagine ed economico, per il Seven Apples, è rilevante: andremo avanti nelle sedi preposte convinti più che mai dell'iniquità di quanto deciso dalla Questura. Così come non esiteremo a portare avanti un'azione risarcitoria».

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Sull'argomento interviene anche la Confcommercio. «Siamo assolutamente d'accordo che gesti di violenza o di turbativa dell'ordine pubblico debbano essere puniti, ma riteniamo che sia più giusto ed efficace intervenire direttamente sugli autori piuttosto che sul “fattore ambientale”. Il Questore ha affermato che la responsabilità non è dei gestori, ma dei clienti -e su questo ha perfettamente ragione- ma è un dato di fatto che gli unici a subire le conseguenze saranno i primi, che comunque investono dotandosi sempre di addetti alla sicurezza, e non certo i secondi. Non è infatti chiudendo per qualche giorno le discoteche o i pubblici esercizi che si risolve questo problema né si dà un contenuto di tipo “educativo” a questo tipo di provvedimenti: l'unico effetto certo infatti è il pregiudizio economico per un'attività nel momento forse più importante dell'anno, oltre alle ricadute negative dal punto di vista occupazionale, con tanti addetti che si trovano privati del lavoro per più di una settimana. Ci auguriamo pertanto -e per questo ci mettiamo a disposizione della Questura- che sia possibile trovare un altro modo per prevenire e reprimere fatti di cronaca che niente hanno a che vedere con la gestione di locali».

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