Sicurezza
Darsena, cittadini e categorie contro le (poche) isole ecologiche
Scoppiano di immondizia ed è corsa a gettare la differenziata per non trovarli già esauriti Bar, ristoranti, pub e attività commerciali non sanno dove tenere i contenitori che Sea ha distribuito
VIAREGGIO. Pulizia delle isole ecologiche, riposizionamento dei cassonetti indifferenti per il fine settimana ed attività informativa: gli addetti Sea attraverseranno la Darsena oggi con il compito di intervenire sulle troppe cose che ancora fanno zoppicare la raccolta differenziata tramite isole ecologiche. Raccolta differenziata che il sindaco Del Ghingaro, in realtà, vuole “porta a porta”. Ma il nuovo contratto di servizio con l’azienda dei rifiuti, firmato dal commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo, vede un passo indietro rispetto ai costi del porta a porta: isole ecologiche in Darsena, come sperimentazione da estendere poi a tutta la città che il ritiro porta a porta invece ce l’ha ancora.
«I tecnici di Sea è da questa mattina alle sei che sono in giro per capire come sta andando», spiegava ieri pomeriggio al “Tirreno” l’amministratore delegato di Sea risorse (l’azienda della raccolta differenziata) Alberto Corsetti ammettendo: «Tra le prime cose da fare c’è posizionare un supporto, un basamento, sotto i contenitori delle isole ecologiche». Perché le aree fornite dei contenitori per carta, vetro, lattina, plastica e umido diventano in mezza giornata vere e proprie discariche a cielo aperto. Scatenando una sorta di corsa a chi arriva primo tra cittadini e gestori delle attività commerciali per non trovare i contenitori che traboccano.
Isole ecologiche sporche. In seguito alla telefonata che ieri mattina la redazione del “Tirreno” ha fatto a Sea, l’azienda ha inviato in giro un proprio tecnico: «Che ha trovato - spiega Sea - una tv, una ruota e alcuni sacchetti abbandonati. Purtroppo il problema è quello dei comportamenti scorretti e del controllo. Tv e ruota sono ingombranti e basta chiamare il numero verde di Sea risorse 800.434.509 (segnalato nella cartellonistica delle isole ecologiche) per il ritiro gratuito a domicilio. Quindi è fondamentale, in questi casi, che le persone non abbandonino i rifiuti, se si vuole che le isole restino pulite. Per segnalare comportamenti incivili di questo tipo si può usare lo stesso numero verde».
La protesta dei commercianti. La scelta - raccontano i tanti gestori di attività di ristorazione di via Coppino - è tra fare continuamente avanti e indietro dalle isole ecologiche, troppo distanti tra loro, oppure tenere all’interno di bar, ristoranti, gelaterie, pub i bidoni per i rifiuti. Ma questo è vietato dalla Asl. «I locali di via Coppino, - spiega Sea - sono serviti da un servizio di porta a porta personalizzato. Ed i tecnici Sea si sono recati nei locali per fare insieme agli esercenti il calendario dei ritiri a seconda delle esigenze. Certo, è necessario che un locale si attrezzi per conservare i rifiuti differenziati sino al giorno del ritiro, ma non è possibile tornare al cassonetto indifferenziato esposto tutti i giorni. Se però ci sono situazioni di difficoltà, contenitori del porta a porta che sono risultati insufficienti rispetto alle previsioni, o dubbi in merito alla modalità di ritiro, possono tranquillamente contattare l'azienda per chiedere delucidazioni e modifiche a quanto stabilito». Al di là dei ritiri personalizzati pattuiti con le singole utenze, il calendario per il porta a porta delle grandi utenze per la Darsena, dal 15 giugno al 15 settembre, è il seguente: l'organico viene ritirato tutti i giorni, durante la mattina; la carta il venerdì pomeriggio; la plastica il giovedì mattina; l'indifferenziato il martedì e il venerdì mattina; il vetro il martedì e il venerdì mattina.
Peccato solo - spiegano i commercianti - «che i bidoni in dotazione non possano stare sul marciapiede, dove ingombrano il cammini di pedoni, carrozzine e persone con handicap. Tutti costretti a scendere dal marciapiede e percorre un tratto sulla strada. Come si risolve questo problema?». O meglio: dove se li mettono i bidoni i commercianti, visto che è la stessa Sea a ricordare che è vietato tenerli sul marciapiede?
L’appello. La "messa a regime" della raccolta con le isole ecologiche di prossimità ha bisogno - è l’appello dell’azienda dei rifiuti - della collaborazione di tutti. Per questo Sea Ambiente e Sea Risorse «chiedono proprio ai cittadini di far presente direttamente esigenze e malfunzionamenti, in modo da poter intervenire sui casi specifici».
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