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economia e finanza

Un aiuto alle imprese che vantano crediti dai Comuni

VIAREGGIO. Tra le tante difficoltà che la crisi ha posto davanti al sistema economico italiano, uno dei punti più critici è quello relativo ai ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche...

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VIAREGGIO. Tra le tante difficoltà che la crisi ha posto davanti al sistema economico italiano, uno dei punti più critici è quello relativo ai ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, che ha danneggiato gravemente il sistema finanziario di molte imprese. Ma forse c’è un’inversione di tendenza. Finalmente - come sottolineano Stefano Vannucci e Gianfranco Antognoli dello studio professionale Concredito che ha avviato una collaborazione attiva con Banca Sistema - lo Stato si è deciso a immettere liquidità nel sistema. Anche se i ritardi sanati rappresentano sempre una piccola parte del debito complessivo - rilevano i due esperti - inizia a intravedersi qualche miglioramento sul sistema economico. Inoltre per i crediti maturati entro il 31 dicembre 2013 e certificati entro il 2014, il Governo ha istituito una garanzia dello Stato per la cessione dei crediti a intermediari finanziari. Alla data del 29 dicembre 2014 risultano registrate alla piattaforma di certificazione dei crediti 20.945 imprese, che hanno presentato 91.423 istanze di certificazione del credito per un controvalore di quasi 9,8 miliardi. Per tutti i crediti successivi, la certificazione costituisce comunque un passo utile ad agevolare la cessione agli intermediari, ma non rappresenta una soluzione concreta per tutte quelle imprese che cercano di sopravvivere in attesa di ricevere quanto loro dovuto dalle pubbliche amministrazioni.

In questo contesto - sottolineano Antognoli e Vanucci - spicca l'iniziativa del comune di Ascoli Piceno, che ha sottoscritto un accordo di Reverse Factoring con Banca Sistema, uno dei principali players sul mercato della cessione del credito pro-soluto. Il servizio di Reverse Factoring consiste nella possibilità da parte dei fornitori del Comune di cedere a titolo definitivo (pro soluto) i propri crediti certificati ad un prezzo (sconto) pattuito e molto competitivo rispetto alle condizioni offerte sul mercato tradizionale. Il vantaggio per i fornitori è quello di ricevere dalla banca un pagamento immediato a chiusura della posizione nei confronti dell’Ente, seppur sostenendo le spese e commissioni bancarie previste. La possibilità di cedere i crediti delle pubbliche amministrazioni non rappresenta certo una novità tra gli strumenti finanziari a disposizione delle piccole e medie imprese ma il fatto che a pubblicizzare questa opportunità sia direttamente il debitore rappresenta sicuramente un aiuto concreto per loro.

«Non si risolvono i mali e le precarietà delle pubbliche amministrazioni scaricando spese e oneri finanziari a carico dei creditori - conclude Antognoli - ma il Reverse Factoring rappresenta oggi una soluzione intelligente contro le situazioni di tensione finanziaria e può rappresentare un vero e proprio volano per la ripresa economica. L'augurio che molte pubbliche amministrazioni seguano l'esempio del Comune di Ascoli».

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