Sicurezza
Quando le recensioni attaccano i camerieri
Frasi molto dure (e senza motivo) nei confronti di un dipendente di un locale della Darsena
VIAREGGIO. Lo vogliamo segnalare, senza omettere il nome del ristorante. Perché vogliamo far capire cosa significa danneggiare un locale quando si scrive.
In una recensione su Trip Advisor del 29 marzo scorso un cliente scrive queste testuali parole: «I piatti non li scegliamo da un menù, ma dalla viva voce di un cameriere strappato ad una fiorente carriera deliquenziale». Ripetiamo parole testuali di un notissimo (purtroppo in questo periodo) e frequentatissimo ristorante viareggino.
È difficile immaginare, non essendovi alcuna ironia, che si possa scrivere impunemente certe cose con questi toni crudeli e immotivati nei confronti di chi lavora.
Per quanto un cameriere in un ristorante possa essere stato scortese difficile giustificare espressioni di questo genere.
Dopo qualche anno di sudditanza, di borbottii, di sangue marcio come si dice in Toscana, i ristoranti sono passati all’attacco dei siti di recensione, in particolare di Trip Advisor. Ed in un paio di casi – allarghiamo l’orizzonte all’Italia – si è arrivati alla denuncia, all’individuazione del recensore ed anche al processo.
Una professoressa dell’Università di Bologna rischia la condanna perché ha scritto di essersi sentita male dopo avere bevuto vino avariato.
In realtà il vino può sapere di aceto, ma è difficile che sia avariato visto che c’è l’alcol che è un conservante naturale. Un’altra recensione che riguarda un ristorante milanese fa il paio con quella che abbiamo riportato all’inizio dell’articolo.
Una signora milanese recensendo il ristorante aveva parlato di un locale frequentato perlopiù da «zoccole» ed escort. Un commento totalmente inutile, più che cattivo. Soprattutto una frase che paragonava il locale ad una casa di tolleranza.
Anche in questo caso, individuata la signora, è scattata la denuncia e tutta si concluderà davanti al giudice.
C’è poi tutto il capitolo delle recensioni negative fatte da concorrenti, rivali, ex soci cacciati, camerieri sorpresi a rubare, amici astiosi o invidiosi del successo di questo o quel locale. Spesso, dai toni e dagli argomenti, facilmente individuabili dai titolari del locale.
Ps. Il locale con il cameriere definito un possibile delinquente è il Mezzo Marinaio, luogo della tragedia di due settimane fa in Darsena.
c.b.
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