Sicurezza
In Pediatria servizi per le mamme
Il primario Gagliardi: cosa forniamo ogni giorno a loro e ai piccoli
VIAREGGIO. Luigi Gagliardi, direttore dell’unità operativa di Pediatria, definisce incredibile la denuncia di una signora di Prato che aveva detto di essere stata «abbandonata su un materasso, senza cibo né latte».
Gagliardi ricorda cosa il sistema sanitario offre ai familiari dei bambini ricoverati: i pasti alle mamme che allattano; dell'acqua minerale non gasata; poltrone letto ripiegabili donate dall'Associazione Bambino in Ospedale. «Escludo - aggiunge - che la mamma sia stata lasciata su "un materasso in terra", non fosse altro che per la difficoltà a reperire e spostare materassi».
Inoltre l'Ospedale Versilia offre l'alimentazione ai bambini: per i neonati e i lattanti, oltre al latte di banca, ci sono a disposizione latti adattati standard. È ovvio che se i genitori preferiscono usare un proprio latte o una marca particolare, come nel caso in questione, possono farlo. «Viceversa - sottolinea il primario - l’ospedale Versilia non è dotato di cameriere e dunque non fornisce un "servizio in camera" e non è autorizzato a fornire gratuitamente pasti a visitatori o parenti (ma ci sono una mensa e un bar interni, ed una cucina con forno microonde a disposizione dei genitori)».
Gagliardi vuole anche correggere l'affermazione che gli esami richiedano quattro giorni: la documentazione in cartella - rileva - mostra che i risultati degli esami ematici, inviati il 27 giugno alle ore 19.59, sono stati stampati alle 21.17 (un’ora e diciotto minuti dopo). L'urinocoltura richiede un maggior tempo tecnico, ma era già pronta dopo sessanta ore.
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