Finanza
Il Comune salvi il Centro documentario
Ora la nuova amministrazione comunale si è finalmente insediata. Così Antonella Serafini - e con lei un buon numero di intellettuali viareggini - torna alla carica per la difesa del Centro...
Ora la nuova amministrazione comunale si è finalmente insediata. Così Antonella Serafini - e con lei un buon numero di intellettuali viareggini - torna alla carica per la difesa del Centro documentario storico di Viareggio. Una istituzione creata da Francesco Bergamini e cresciuta sotto la guida di Paolo Fornaciari che adesso richia di morire. Da qui una lettera aperta alla neo assessore alla cultura Rossella Martina perché trovi una rapida soluzione al problema.
«Durante la primavera scorsa - scrive Antonella Serafini - venne paventata la chiusura e addirittura lo smembramento del Centro documentario storico. La notizia suscitò immediato allarme e fra gli studiosi e fra tutti coloro che per motivi professionali utilizzano i documenti ivi raccolti.
Per dare voce all'indignazione che tale proposito aveva suscitato ci facemmo promotori di un appello a cui hanno aderito numerosi cittadini e associazioni e istituti quali l'associazione Culturale Terra di Viareggio, l'associazione Fuori Programma; la sezione di Viareggio dell'Istituto Storico Lucchese; l'Anpi; la Deputazione della Versilia dell'Istituto Storico della Resistenza e dell'Età Contemporanea in provincia di Lucca; l'associazione culturale Le nostre Radici di Torre del Lago.
«Come certamente saprà - si legge ancora nell’appello indirizzato all’assessore Rossella Martina - relativamente al secondo piano di Palazzo esiste un progetto elaborato dall' Ufficio tecnico comunale contestualmente alla progettazione della Gamc risalente al 2002 che prevede la destinazione degli spazi al Centro Documentario (che dovrebbe estendersi negli ambienti occupati fino a pochi mesi fa dalla Fondazione Carnevale) e alla Gamc. Non solo è tuttora valido ma proprio ora che anche la Fondazione Carnevale è stata trasferita potrebbe essere finalmente pienamente attuato.
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