Sicurezza
Viareggio, scattano le prime nomine in Comune
Decisi i capigruppo, Paola Gifuni in pole position per la presidenza del consiglio municipale e per il Pucciniano spuntano i nomi degli ex presidenti Spadaccini e Palestini
VIAREGGIO. Comportamenti «sobri» e «toni istituzionali»: è quanto chiesto dal sindaco Giorgio Del Ghingaro nella prima riunione di maggioranza che si è tenuta ieri e che ha avuto anche momenti e toni “vivaci”. Accordo raggiunto sul nome del presidente del consiglio comunale, indicato in Paola Gifuni per la lista “Viareggio democratica” che ha visto in corsa molti rappresentanti della corrente LabDem del Partito democratico, corrente della quale Gifuni è esponente. E, poi, i capigruppo delle liste che hanno appoggiato la candidatura del sindaco Giorgio Del Ghingaro ed oggi ne sostengono la maggioranza: Riccardo Pieraccini per “Viareggio tornerà bellissima”, Giuseppe De Stefano per “Viareggio democratica”, David Zappelli per “Lista Del Ghingaro:”, Matteo Ricci per “Sto con Viareggio”.
A breve sono attese le nomine per il Festival Pucciniano che più ha necessità di definire il nuovo assetto dovendo andare ad aprire la stagione lirica. Presidente Alberto Veronesi”, vice presidente con il compito di tenere in riga i conti il commercialista Alberto Pisanelli, nel consiglio di amministrazione ed in quello di indirizzo tornano due ex vice presidenti: Paolo Spadaccini, che è stato anche presidente del consiglio della Giunta Lunardini ed Andrea Palestini che di Viareggio è stato sindaco, esponente del Partito democratico, che nel cdi già sedeva per conto della Provincia delle quale è presidente del consiglio. Restano da nominare i presidenti delle due Sea e quello della Mover.
Domani si insedia il consiglio comunale, alle 10 del mattino di una calda giornata di mare. Le opposizioni, con i capigruppo di minoranza (Luca Poletti, per il Pd; Maria Domenica Pacchini per la Lega Nord; Rodolfo Salemi per ForzaItalia; Giulio Zanni per Movimento Cinque stelle); Massimiliano Baldini per Movimento dei cittadini) si rivolgono al sindaco ed ai gruppi consiliari di maggioranza «al fine di condividere insieme l'individuazione di un nominativo, senza pregiudizio di schieramento e di appartenenza alcuna, che sia la figura più adatta a ricoprire il delicato ed imparziale ruolo di presidente del consiglio comunale». La richiesta - così viene spiegato in un comunicato congiunto - «si fonda non solo sul presupposto istituzionale che quella carica riveste, ma anche in forza del fatto che lo stato di dissesto comunale e le difficoltà in cui versa la città debbono far propendere le forze politiche rappresentate in consiglio comunale a trovare un punto d'incontro che sia garanzia di tutte le parti nel condurre la massima assise comunale e nell'applicare le regole del consesso consiliare». L’istanza sarà portata in consiglio e starà alla maggioranza - decisa sul proprio nome - decidere se aprire un dialogo o meno.
Maggioranza tra le cui fila ieri si è già iniziato a parlare di probabile Gruppo misto in una lunga riunione che ha visto Stefano Pasquinucci (eletto nella “Lista Del Ghingaro”) impegnato in un testa a testa sia con il sindaco Del Ghingaro che con l’assessore Valter Alberici che del primo cittadino è il collaboratore più stretto da sempre.
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