Sicurezza
La denuncia: 5 anni per avere il permesso ai Collacci
SERAVEZZA. «Dopo quindici anni questa amministrazione comunale si accorge che c'è da investire su strutture ricettive nonostante il regolamento urbanistico a trazione Giorgi-Neri-Tenerini abbia...
SERAVEZZA. «Dopo quindici anni questa amministrazione comunale si accorge che c'è da investire su strutture ricettive nonostante il regolamento urbanistico a trazione Giorgi-Neri-Tenerini abbia ostacolato la crescita di un importante settore come quello turistico».
Ad attaccare l’amministrazione Neri, e in particolare l’assessore all’urbanistica Valentina Salvatori è il consigliere di minoranza Riccardo Cavirani. In merito al cambio di destinazione d’uso di un fabbricato agricolo in località La Cappella, nella montagna seravezzina. E in particolare alle dichiarazioni dell’assessore Salvatori, che ha spiegato che interventi urbanistici del genere potrebbero consentire la realizzazione di strutture ricettive. «Esiste un solo albergo nel nostro comune, quando potremo invece essere terreno fertile per strutture concorrenziali a quelle presenti nei comuni limitrofi più blasonati – prosegue Cavirani – per non parlare dei B&B che sono una risorsa per ricostruire un rapporto tra uomo ambiente e montagna seravezzina e che invece vengono ostacolati in tutti i modi dalla burocrazia».
Cavirani svela la verità sul piano di recupero in località La Cappella: 5 anni per avere il permesso di ristrutturare.
«Come si fa a parlare di vittoria quando per la struttura situata in località Collacci sono circa cinque anni che la proprietà lotta tra permessi, vincoli e procedure restrittive dei vari livelli amministrativi? Servono poche regole, chiare, precise – conclude il consigliere Cavirani - e da far rispettare per poter continuare a far si che i nostri cittadini si fidino ancora del pubblico, ed il Comune di Seravezza deve essere il primo a spogliarsi di tutte queste criticità».
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