Sicurezza
Stroncato da un infarto mentre balla
Luigi Betti, 69 anni, si è accasciato al suolo sotto gli occhi degli amici
MARINA. Aveva mangiato, aveva riso alle battute degli amici ed era stato di compagnia come al solito. Poi aveva deciso di ballare un po' con la moglie, senza scatenarsi troppo perché comunque i quasi settant'anni un po' si facevano sentire. Eppure Luigi Betti, nato in provincia di Modena nel 1946, ma da tempo residente a Marina di Pietrasanta, in via Stipeto 11, stava benone. O almeno così sembrava fino a sabato sera, quando un infarto se lo è portato via mentre si stava divertendo sulla pista del Versil park, al Cinquale.
La compagna e le persone che erano con lui hanno tentato di soccorrerlo, aprendogli la camicia e praticandogli un massaggio cardiaco disperato. Hanno anche provato a fargli la respirazione bocca a bocca mentre attendevano l'arrivo dell'ambulanza. Inutile. Così come sono stati inutili i tentativi del medico del 118. L'uomo se ne è andato, quando ormai si era entrati nella domenica.
Un decesso drammatico, sotto gli occhi di decine di persone che sono rimaste sconvolte per quanto avevano visto. I sanitari hanno avvertito le forze dell'ordine per chiarire alcuni aspetti che al momento sembravano essere in contrasto tra loro. Ma i carabinieri, coordinati dal magistrato di turno, il sostituto procuratore del tribunale di Massa Rossella Soffio, hanno escluso ogni possibilità che possa essere stato qualcosa che Betti aveva mangiato o bevuto a provocargli il malore.
I postumi dell'infarto erano evidenti e anche la moglie dell'anziano ha rivelato che in passato aveva avuto dei problemi di salute simili, ma che era seguito da un medico e assumeva regolarmente farmaci. Che evidentemente l'altra sera non hanno potuto scongiurare l'attacco cardiaco che gli ha strappato la vita. Anche le testimonianze coincidevano, non solo quelle del gruppo di cui faceva parte la vittima ma anche quelle di chi non conosceva Betti: tutti lo hanno visto danzare, tutti lo hanno visto impallidire e fermarsi all'improvviso senza avere neppure il tempo per portarsi la mano al petto. Niente autopsia, quindi. Il corpo è stato portato all'obitorio dell'ospedale di Massa e ieri mattina il medico legale Maurizio Ratti, ricevuto il nulla osta del magistrato, ha potuto consegnare la salma ai familiari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
