Gioco
Strage di Viareggio, a migliaia sfilano per ricordare la notte dell'orrore
Tutta la città si è stretta ai familiari delle trentadue vittime del disastro ferroviario del 29 giugno 2009: sia per testimoniare solidarietà sia per chiedere che sia fatta giustizia
VIAREGGIO. Migliaia di persone in fila per le vie di Viareggio. Una città che si è stetta di nuovo intorno ai familiari delle 32 vittime del 29 giugno 2009 ma anche per testimoniare come quei morti appartengano a una comunità, che tutta intera è stata colpita dall'orrore della tragedia di sei anni fa.
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Il tempo passa ma per Viareggio quella notte maledetta è come fosse ieri: implacabile il dolore dei familiari, spaventoso il ricordo di chi ha assistito a scene inimmaginabili, impossibile dimenticare che il 29 giugno del 2009 poteva essere l'apocalisse per mezza città.
Strage di Viareggio: sei anni di dolore, delusioni e rabbia di Donatella francesconi
Esplose solo una botte di gpl, distruggendo case, devastando strade, seminando morti. Trentadue il conto finale. Ma il bilancio poteva essere ancora - molto - più terribile.
Sei anni dopo i familiari delle vittime continuano a chiedere verità e giustizia per i loro cari: in tribunale - dove va avanti il processo iniziato l'anno scorso - ma anche nelle piazze e in tutti gli spazi pubblici dove possono gridare il loro bisogno di sapere perché accadde quello che accadde quella notte, di chi è la responsabilità dell'incidente e del fatto che un incidente si sia trasformato in un disastro.
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Viareggio anche stavolta ha risposto compatta, partecipando al lutto: tantissimi si sono accodati al corteo che ha attraversato mezza città partendo dalla Casina dei Ricordi per poi concludere la manifestazione nella stessa via Ponchielli, epicentro della strage, ma tanti hanno comunque lasciato un segno di solidarietà chiudendo la propria attività commerciale, listando a lutto una bandiera, esponendo striscioni dal balcone.
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È stata Chiara Rapaccini, l'ultima compagna del regista Mario Monicelli, a leggere, al termine della cerimonia per il sesto anniversario, cosa scrisse il regista su quella tragica notte. Rapaccini, che ha disegnato la copertina del cortometraggio "Ovunque proteggi" proiettato ieri sera, salita sul palco e ha letto le riflessioni del suo ex compagno nel 2010, anniversario del primo anno della strage.
"Il Paese allo sfascio, alla deriva e la strage di Viareggio esprime bene il declino dell'Italia. Quei trentadue morti sono l a indicarci l'incuria, l'arroganza di chi governa. Siamo governati da una classe dirigente inetta, priva di un'adeguata cultura di governo, intenta solo ai propri tornaconti - diceva allora Monicelli - Mi chiedo ancora, ad un anno di distanza, come si possa far passare a quella velocit un treno con esplosivo senza avvisare del suo passaggio, senza precauzioni, senza prendersi cura della gente? E i treni-bomba continuano imperterriti a solcare le nostre città".
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