Attenzione
Domani sera il corteo Ed è lutto cittadino
La città torna a stringersi per la sesta volta intorno ai familiari delle vittime e i tassisti offrono corse gratuite per chi non sa come andare alla manifestazione
VIAREGGIO. Trentadue vittime, i lutti moltiplicati, i segni delle ustioni sui corpi dei sopravvissuti, sei anni dalla notte maledetta che ha legato per sempre Viareggio e le Ferrovie. E non per un viaggio di piacere. Sei anni fa. Che sembra ieri e non è retorica. E Viareggio lo sa. Così, domani, stringersi intorno a chi piange i morti non sarà difficile. Perché Viareggio non dimentica non è uno slogan.
Il primo appuntamento è alle 11 del mattino, cimitero della Misericordia (che resta aperto tutto il giorno dalle 8 alle 24): a celebrare la Messa sarà il vescovo Italo Castellani che più di un funerale ha celebrato nei sei mesi, da giugno a dicembre 2009, che hanno visto l’agonia di chi è rimasto ustionato e non ce l’ha fatta.
Alle 16,30 la giornata della memoria e della solidarietà - che il commissario prefettizio Valerio Massimo Romeo ha istituzionalizzato con apposito atto - si sposta in Municipio. Dove saranno protagonisti i rappresentati dei comitati delle troppe tragedie italiane dovute al mancato rispetto delle norme. Che si tratti di sicurezza sul lavoro, di terremoti, di imprese che hanno inquinato (i morti per amianto), di trasporti insicuri (Viareggio e Livorno con la tragedia del Moby). Un momento che fa di Viareggio il centro delle battaglie che in tutta Italia le famiglie di chi non c’è più non smettono di combattere.
Alle 20,30 il ritrovo per il corteo. Quest’anno - raccontano Daniela Rombi e Marco Piagentini (lei ha perso la figlia e lui due bambini piccoli e la moglie, ed è rimasto per sei mesi tra la vita e la morte) - i familiari delle vittime hanno chiesto che il corteo partisse e arrivasse «là dove tutto è iniziato». Da via Ponchielli a via Regia, via San Francesco, la Passeggiata, via Mazzini, un passaggio alla Croce Verde ricordando lo scomparso presidente Milziade Caprili, e poi di nuovo verso via Ponchielli con un fiore depositato sull’Aurelia, all’altezza delle vicina Mobiloil dove morì bruciato il giovanissimo Matteo Valenti, per un incidente sul lavoro.
Il palco, posizionato davanti alla Casina dei ricordi, simbolo della tragedia, vedrà pochi interventi e nessuna istituzione prendere la parola. Poi sarà la volta del cortometraggio “Ovunque proteggi” che sarà proiettato per la prima volta a Viareggio. La lettura dei nomi di chi non c’è più concluderà la manifestazione, accompagnata - come da cinque anni avviene - dai fischi dei treni, perché neppure i ferrovieri possono dimenticare.
Ieri, alla presentazione dell’appuntamento, anche i braccialetti che la madre di Valentina Prisco, uccisa in una notte di pioggia mentre traversava davanti all’Ostras, ha voluto mettere a disposizione dei familiari delle vittime della strage. E poi il rappresentante dei tassisti viareggini che mettono corse gratis a disposizione di chi va e torna al corteo. E la barchina degli annunci pubblicitari in spiaggia che domani non lavorerà, per osservare il lutto.
A fianco dei familiari, come sempre, Stefano Baccelli. Presidente ancora per poco della Provincia, sarà al corteo quest’anno da consigliere regionale in rappresentanza del presidente Enrico Rossi.
Donatella Francesconi
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