Il Tirreno

Versilia

Avviso per Mallegni l’opposizione c’è

Forassiepi incalza il sindaco su lavori pubblici, costo del capo di gabinetto e divieti di balneazione: «Dal 4 giugno non doveva usare l’acido peracetico?»

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PIETRASANTA. Va bene il fair play, giusto smetterla con le polemiche un tanto al chilo. Però la novella del Comune che prima era fermo e ora ricomincia a correre non può passare così come se niente fosse. Parola di Rossano Forassiepi che pur mantenendo tono basso e atteggiamento propositivo invia a Massimo Mallegni una lettera aperta «su come stanno andando le cose al fine di evitare il solito qualunquismo del “quegli altri non hanno fatto niente, questi sì che fanno”». Puntualizzazioni, domande e frecciate - quelle messe nero su bianco dal capogruppo del Pd - che suonano come un avviso al sindaco su come l’opposizione intenda da subito esercitare il proprio ruolo di controllo e contrappunto all’azione del primo cittadino.

Forassiepi parte dal ripristino della pubblica illuminazione: «Nessun miracolo “mallegniano” - dice - anche se ancora molte zone sono al buio, gli operai della ditta appaltata sono al lavoro, ma ciò in virtù del bando di gara già espletato dalla precedente amministrazione. Tempi di intervento che avremmo tranquillamente rispettato anche noi».

Sul rifacimento delle asfaltature a Marina e sul parco giochi Capezzano, Forassiepi sottolinea che si tratta del completamento di interventi già progettati, finanziati e in corso di realizzazione dalla precedente amministrazione. «Per il resto - aggiunge - il neo assessore Tartarini ribadisce: vediamo come si mette col bilancio (e mette le mani avanti sull’ammissione di un problema serio che in campagna elettorale sminuivano)».

Questione mare e divieti di balneazione: «Ma qualcuno - è la domanda retorica - non aveva detto che se fosse stato eletto dal 4 giugno avrebbe dato il via gli impianti dell'acido peracetico? Questo, amici, l’esempio della peggiore propaganda elettorale. Fortunatamente la linea precauzionale da me sostenuta e prevista dalle leggi italiane ha messo all’angolo le sbruffonate, vediamo se, come promesso, si attiverà per il problema degli scarichi fognari».

Una nota quindi sul personale. Il capogruppo Pd rileva che «è in atto una destrutturazione dell'intera direzione servizi del territorio, probabilmente per colpire chi in questi anni ha raggiunto risultati importanti. In più c'è da sorridere, per non dire altro, sul bando per il nuovo dirigente, che a leggerlo basta mettere il nome e il cognome del vincitore perché la data di nascita sembra già esserci. Se si vuole assumere qualcuno di specifico e già individuato si deve avere il coraggio di farlo direttamente, non mascherare la cosa con un bando, questo vuol dire portare in giro gli elettori. Dove sono trasparenza e meritocrazia? Già, dimenticavo, quelle per alcuni sono parole che si usano solo in campagna elettorale. E il capo di gabinetto, vi ricordate le polemiche e le paginate sul giornale di quanto costava al Comune? Beh, il loro (Adamo Bernardi) costerà una cifra maggiore o uguale al precedente (Maurizio Picchi), altra testimonianza di coerenza, come dire: si promette una cosa poi se ne fa un'altra».

Infine una nota sul consiglio comunale all'insegna del fair play: «Da parte nostra sì, non certo dalla loro - commenta Forassiepi - democrazia vuole che almeno la vicepresidenza sia lasciata alla minoranza, ma niente da fare...cominciamo bene. Per concludere, se volessimo metterci sul loro piano, potremmo dare avvio alla campagna dei report fotografici sull’immondizia nelle strade e l'erba alta. Ma finché possiamo vorremmo evitare certe bassezze che portano solo a dare un'immagine negativa del nostro territorio».

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