Pescatori di cozze in fuga dal Pontile
Blitz della Capitaneria di Porto: staccare muscoli è vietato. Intanto sparisce in parte il divieto di rastrellare le arselle
FORTE DEI MARMI. Guardie e ladri e uno dei giochi più antichi. Da sempre praticato in Versilia, soprattutto quando si tratta di pescare cèe, rastrellare arselle, raccogliere muscoli (e non parliamo dei mitici datteri di mare). E peccato che sono passati i mitici giorni quando si facevano i coltellacci (oggi i cannollicchi arrivano tutti dall’Adriatico).
L’ultimo episodio di guardie e ladri sul mare è avvenuto sul pontile di Forte, protagoniste le pattuglie della Capitaneria di porto di Viareggio e dell'Ufficio Locale Marittimo di Forte dei Marmi (ma se lo Stato vendesse quell’immobile in pieno centro, quanto guadagnerebbe, visto che siamo in centro a Forte?) impegnate in mare e sulle spiagge del litorale Versiliese.
Si è lavorato al a Lido e a Forte. All'altezza del pontile di Lido di Camaiore, è stata rinvenuta in mare e rimossa una nassa artigianale con cime e pesi sul fondo, non segnalata e quindi pericolosa per la sicurezza della navigazione. Come si vede nella foto a sinistra.
Sotto il pontile di Forte dei Marmi è stata invece interrotta l'attività illecita di alcuni pescatori sportivi di cozze, che alla vista dei militari si sono allontanati sulla spiaggia abbandonando le attrezzature ed i prodotti ittici fino a quel momento raccolti. Naturalmente si parla di pescatori sportivi nel senso che lo fanno per passione e consumo proprio dei prodotti. Perché alla fine costano meno i muscoli della Spezia. Ma i muscoli raccolti in proprio e poi cucinati hanno ben altro sapore.
Sotto i piloni del pontile e nelle immediate adiacenze di esso – si legge ancora nel comunicato della Capitaneria di Porto di Viareggio, sono stati quindi rinvenuti e sequestrati 2 retini contenenti un totale di 55 kg di cozze, poi rigettate in mare dai militari della Guardia Costiera anche perché potenzialmente nocive per la salute degli ignari consumatori: come è noto i frutti di mare vanno prima depurati. In realtà se non si mangiano crudi non dovrebbero esserci grandi problemi.
Invece, è notizia di due giorni fa, si può tornare a rastrellare le arselle. Una bella notizia per viareggini e non che le raccolgono per poi farci un bel sugo per gli spaghetti.
Al di là delle (pletoriche, a dire il vero) norme da rispettare, tutti questi personaggi che continuano a vivere col mare e del mare fanno tenerezza e ci ricordano quando la gente della Versilia viveva in simbiosi col mare. E ne traeva nutrimento e anche salute.
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