Il Tirreno

Versilia

Ucciso dal treno mentre attraversa i binari

di Claudio Vecoli
Ucciso dal treno mentre attraversa i binari

La vittima è un anziano di Seravezza che era andato a trovare la figlia a Bozzano. Era uscito per portare a giro il cane

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di Claudio Vecoli

BOZZANO

Aveva appena superato le sbarre (chiuse) del passaggio a livello e, con il cane al guinzaglio, stava attraversando i binari della linea ferroviaria Lucca-Viareggio. Giuseppe Gargioni, settantasei anni compiuti il 10 gennaio, residente a Seravezza, ci era quasi riuscito. Ma il passaggio di un treno passeggeri proveniente da Firenze e diretto a Viareggio lo ha letteralmente risucchiato. Così prima si è sentito amputare la parte inferiore di una gamba dalla pedanina sinistra del convoglio, poi ha battuto violentemente la testa su un muretto. I soccorritori hanno cercato in ogni modo di salvarlo. Ma nonostante i disperati tentativi di rianimarlo a bordo dell'ambulanza su cui gli sono state prestate le prime cure e malgrado l'elicottero atterrato al vicino campo sportivo pronto a trasportarlo a Cisanello, il suo cuore non ce l'ha fatta a reggere.

Il dramma si è consumato intorno alle 15,40 al passaggio a livello di via della Cava a Bozzano, un centinaio di metri a monte della stazione ferroviaria. Giuseppe Gargioni, che abita in via Salde 572 a Seravezza, era andato a trovare la figlia Chiara e il genero che vivono a Bozzano. Dopo pranzo aveva deciso di andare a fare due passi con il cane e aveva imboccato la strada che dal paese porta alla zona industriale. Arrivato al passaggio a livello, lo ha trovato chiuso. Ma anziché fermarsi ed aspettare il passaggio del treno – il regionale 3064 Firenze-Viareggio partito da Santa Maria Novella alle 14,10 – ha deciso di superare le sbarre abbassate. Come ha raccontato un testimone agli agenti della polizia municipale di Massarosa accorsi per primi sul posto, l'uomo si è chinato ed ha superato l'ostacolo. Poi ha attraversato i binari. Proprio in quel momento, però, è sopraggiunto il treno. Il macchinista ha visto l'anziano, ha cercato di rallentare (non era prevista una fermata alla vicina stazione di Bozzano e dunque viaggiava a velocità sostenuta) ed ha azionato il fischio del treno per richiamare la sua attenzione. Giuseppe Gargioni probabilmente si è reso conto di quanto stava accadendo ed ha tentato di accelerare. Ma mentre il cane al guinzaglio è riuscito ad allontanarsi in tempo, l'uomo è stato risucchiato nel vuoto d'aria provocato dal passaggio del treno. Tutto si è svolto in un attimo. Il pensionato di Seravezza è stato colpito di netto dal pedanino sul lato sinistro del convoglio che gli ha provocato l'amputazione della gamba e poi è stato scaraventato contro un muretto che costeggia la ferrovia, rimediando un violento trauma cranico.

Chi ha assistito all'incidente ha immediatamente dato l'allarme al 118. E sul posto sono arrivate rapidamente sia l'automedica che l'ambulanza del 118. Non solo. Per cercare di guadagnare il maggior tempo possibile, è stato allertato anche l'elicottero della regione Toscana attrezzato per il soccorso che si è posato poco dopo sul prato del campo sportivo. Medici e volontari, per oltre mezz'ora, hanno cercato di rianimare l'anziano all'interno dell'ambulanza. Ma ad un certo punto si sono dovuti arrendere e costatarne la morte. E così Giuseppe Gargioni è stato portato direttamente all'obitorio dell'ospedale Versilia.

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