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Pietrasanta, mai stato così rosa il consiglio comunale

Pietrasanta, mai stato così rosa il consiglio comunale

Francesca Bresciani eletta presidente, Mimma Briganti è la vice: entrambe della maggioranza ma è stata una seduta all’insegna del fair play

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PIETRASANTA. Avvio all’insegna del fairplay per il nuovo consiglio comunale di Pietrasanta, che ieri mattina si è riunito per la prima volta nel chiostro di Sant’Agostino, eleggendo presidente e vice, due donne, entrambe della maggioranza. Una scelta non condivisa dall’opposizione ma frutto, più che di un atto arroganza, di un difetto di comunicazione tra i due schceramenti dettato forse anche dall’inesperienza di molti neo consiglieri.

Bresciani presidente. Sono bastate poco più di due ore per rispondere a tutti gli ordini del giorno compreso il nodo della presidenza del consiglio. Eletta all'unanimità e alla prima votazione, Francesca Bresciani, 30 anni, avvocato, la più giovane a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio nella storia dell'assise comunale. Quota rosa anche per la vice presidenza: dopo un misunderstanding iniziale tra maggioranza e minoranza che aveva candidato Daniela Ferrieri, il consiglio ha votato Mimma Briganti, 45 anni, soprano. E anche questo è una sorta di primato: è la prima volta che le due cariche del consiglio sono ricoperte da due donne.

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I capigruppo. Capogruppo della maggioranza è stato nominato Alberto Giovannetti, Rossano Forassiepi lo sarà per la minoranza formata da Pd, Sinistra per Pietrasanta e 5 Stelle.

Il giuramento di Mallegni. «Si apre una fase nuova per la città - ha detto il sindaco - la campagna elettorale è finita. Ora lavoriamo insieme nell'interesse dei cittadini». Subito dopo il giuramento solenne, Mallegni non ha mancato di elogiare il suo avversario nella competizione elettorale: «Ringrazio il consigliere Forassiepi per aver condotto la campagna elettorale sempre nel rispetto di un confronto civile. Se c’è stata una parola in più o in meno era dettata dalla competizione che è cosa buona e sana. Ora dobbiamo mettere da parte quello che è stato e collaborare. Le nostre idee non sono così distanti; un giorno in più di discussione non porta alla rovina nessuno se alla base c'è l'interesse della collettività. Avevo 31 anni la prima volta che sono stato eletto sindaco, oggi ne ho 46: nella vita si impara dagli errori e io, come tutti, ne ho fatti. Altrimenti non si cresce. Auspico che la miscela di esperienza e gioventù di chi oggi siede in consiglio sia utile per affrontare le prossime sedute e tutta l'attività che abbiamo davanti con equilibrio e rispetto».

Le priorità. «Chiederò un confronto con i capigruppo per portarli a conoscenza di quello che è lo stato e di quello che sarà fatto - ha aggiunto il sindaco - dobbiamo approvare il bilancio di previsione al più presto e per farlo non toccherò, se non con leggere modifiche, il percorso intrapreso dall'amministrazione uscente visto che non ci sono i tempi adeguati per procedere ad ulteriori modifiche. E noi dobbiamo correre». Mallegni ha anticipato inoltre che assegnerà le deleghe per cultura e turismo a due consiglieri comunali che lo affiancheranno nell'attività.

Il dibattito. Nessun intoppo fino alla nomina del vice presidente con la minoranza che aveva suggerito l'assessore uscente Daniela Ferrieri al posto di Mimma Briganti. A proporre la candidatura della Ferrieri è stato Rossano Forassiepi: «Buona educazione vuole che la vice presidenza sia affidata alla minoranza» così come suggerito anche dal consigliere Pietro Lazzerini che aveva sottolineato la necessità di trovare «nella minoranza una figura anche nell'ottica di un riconoscimento di genere» (nel consiglio comunale dell’amministrazione Lombardi era stato nominato vice presidenza un consigliere della minoranza). Il consiglio, con 10 voti su 15, ha invece nominato Mimma Briganti.

La chiosa del sindaco. «La nomina della presidenza e della vice presidenza sono atti formali - ha sottolineato Mallegni - saranno gli atti futuri e gli atteggiamenti con cui affronteremo le discussioni che parleranno per le intenzioni che abbiamo manifestato oggi. Ai cittadini poco gli importa chi fa il presidente o il vice presidente, chi sta in quella o nell'altra commissione, importa che noi si facciano le cose. E le faremo bene».

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