Il Tirreno

Versilia

Mario, oggi l’ultimo saluto ma senza un funerale

di Claudio Vecoli
Mario Guidotti
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Mario Guidotti

Lo ha deciso la figlia quindicenne della vittima: il padre era diventato buddista Stamani camera ardente all’obitorio, poi subito a Livorno per la cremazione

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VIAREGGIO. Sarà un addio senza funerali quello in programma nel pomeriggio di oggi alle 15,30 per salutare Mario Guidotti, cinquantuno anni, freddato con quattro colpi di pistola dal fratello Nicola dopo una lite di fronte al Mezzo Marinaio, il ristorante di fianco al Palasport della Darsena dove Mario lavorava come cameriere alle dipendenze del fratello. A deciderlo è stata la figlia quindicenne che – arrivata ieri mattina da Roma dopo essere rientrata in Italia dai Caraibi (da qualche mese vive insieme alla madre Francesca Servadio, ex compagna della vittima, in un'isola delle Antille Francesi) – ha disposto che non si tenga alcun rito funebre tradizionale. Mario Guidotti, infatti, da tempo aveva abbracciato la religione buddista e dunque non avrebbe gradito una cerimonia in una chiesa cattolica. Gli amici che vorranno salutarlo, di conseguenza, potranno farlo entro stamani direttamente alla camera artende allestita già da ieri all'obitorio dell'ospedale Versilia. Nel primo pomeriggio, infatti, il corpo senza vita del cameriere viareggino sarà portato a Livorno per essere cremato.

[[atex:gelocal:il-tirreno:versilia:cronaca:1.11674247:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/versilia/cronaca/2015/06/25/news/nicola-guidotti-non-parti-per-uccidere-il-fratello-1.11674247]]Per la figlia quindicenne di Mario Guidotti ieri è stato il giorno del dolore. Venuta a conoscenza attraverso internet della morte del padre, la ragazza ieri è arrivata in città per l'ultimo saluto al padre. «Per lei – racconta l'avvocato Samira Mohamed Abu Zead dello studio legale Belcastro di Roma – è stato un doppio dramma. Da una parte quello per la scomparsa del padre, dall'altra per le modalità con cui si è verificata la morte, avvenuta per mano dello zio. La figlia era molto legata a Mario e fra pochi giorni sarebbe dovuta venire in Italia per oltre un mese in modo da trascorrere con il papà le vacanze estive a Viareggio. Non solo. A settembre si sarebbe dovuta trasferire a lungo in Italia, visto che insieme avevano deciso che avrebbe frequentato il prossimo anno di liceo a Viareggio in modo da stare più tempo proprio con il padre».

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