Sicurezza
Guerra dello spaghetto tra ristoratori e balneari a Camaiore
Risorgono le polemiche sulle cucine dei bagni aperte a chi non ha l’ombrellone
LIDO DI CAMAIORE. Vecchie diatribe, mai sopite del tutto, si riaccedono. Come ad ogni inizio di stagione, verrebbe da dire. Uno contro l'altro, ancora una volta, ristoratori e gestori di stabilimenti balneari.
I primi mugugnano al proliferare di cartelli e annunci dei ristoranti degli stabilimenti che, in teoria, dovrebbero proporre i loro piatti esclusivamente ai loro clienti. La vecchia “guerra dello spaghetto” insomma si riaccende: questa volta sono gli annunci al megafono dalla barchina a far discutere.
Le categorie, per ora, non hanno preso una posizione netta. Ma tra gli imprenditori che gestiscono i ristoranti nell’entroterra di Lido, ad esempio in via del Fortino, cominciano timidamente a protestare.
La stagione è iniziata da un po’, i primi turisti si sono cominciati a vedere anche grazie ad alcuni eventi organizzati a Lido di Camaiore dalla nuova associazione tra albergatori, balneari e commercianti.
Questo afflusso di visitatori ha spinto verso la riapertura di tutte le cucine dei bagni stessi. Molti di loro, rispettosi dell'accordo di pace stipulato tra categorie e Comune qualche anno fa, sono rispettosi. Altri no.
«Alcuni bagni, pochi a dire il vero, ma alcuni molto evidenti - dice qualche ristoratore - mettono i cartelli con i menu all'esterno, ben visibili a chi transita in Passeggiata o sul lungomare, attirando così l’attenzione dei passanti che poi si fermano a mangiare. Questa si chiama pubblicità scorretta».
Ma sono diversi i ristoratori che hanno perso le staffe quando si sono trovati di fronte all'ultimo episodio.
Da qualche giorno infatti la famosa “barchina” che attraverso il megafono pubblicizza i propri clienti lungo la costa versiliese, annuncia prezzi promozionali per pranzi e cene proprio all’interno di uno stabilimento balneare.
«Questo è veramente troppo da accettare - dice un ristoratore di via del Fortino - mi pare che in questo modo si stiano eludendo le regole che ci eravamo dati dopo tante polemiche: così è scorretto».
L'annuncio audio che si può sentire bene da qualsiasi parte della spiaggia di Lido (ma anche di Viareggio e via dicendo) pubblicizza pranzi e cene a 15 euro tutto incluso. Mentre per ora ne la Confesercenti ne l'associazione balneari è intervenuta sul caso. Dal Comune, al momento, si dicono ignari del fatto.
Ma il sindaco parla chiaro. «A naso - dice Alessandro Del Dotto - mi pare una situazione quanto meno anomala. Sottoporrò subito il caso agli uffici competenti, specie se avrò supporto anche di una segnalazione ufficiale, perché se c'è una norma bisogna capire se questo caso cerca di eluderla e raggirarla».
Il sindaco poi ribadisce: «Abbiamo stabilito che bar e ristoranti sono attività accessorie dei bagni, per cui lavorano con i propri clienti e solo con loro possono fare questo tipo di pubblicità. Se il messaggio che viene annunciato dalla barchina non specifica che l’offerta è riservata ai clienti di un solo stabilimento per me ha il sapore di una anomalia. Non mi sembra molto diverso da chi espone il cartello col menu in passeggiata, per cui ribadisco: sottopongo il caso all'ufficio - conclude il sindaco - e se ci sono discordanze prenderemo le necessarie decisioni e provvedimenti».
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