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La sanità versiliese affidata al commissario De Lauretis

La sanità versiliese affidata al commissario De Lauretis

Resta da definire il sub commissario, Baldacchini in forse perché pensionato Stamani la conferenza dei sindaci che dovrà esprimersi sulla questione

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VIAREGGIO. Un altro passo avanti sulla strada della attuazione della riforma della sanità che la Regione ha approvato alla fine della scorsa legislatura. È questo il senso dei tre incontri che il presidente Enrico Rossi assieme all’ex vicepresidente e nella nuova giunta assessore con deleghe alla sanità e al sociale Stefania Saccardi ha avuto a Palazzo Strozzi Sacrati con i sindaci delle tre aree vaste nord-ovest, centro e sud-est per le nomine dei tre commissari che eserciteranno le loro funzioni dal primo luglio, a seguito della decadenza dei direttori generali.

Per quanto riguarda l’area vasta che ingloba la Versilia - quella cioé che comprende le province di Lucca, Massa Carrara, Pisa e Livorno - il commissario sarà Maria Teresa De Lauretis. Restano da nominare i vicecommissari, uno per ciascuna delle Asl accorpate, che entreranno in carica nel momento in cui - primo luglio - decadranno da direttori generali.

Per quanto riguarda l’azienda sanitaria versiliese però c’è un problema. Il direttore generale Brunero Baldacchini, infatti, in base alla legge Madia, non potrebbe assumere incarichi di direzione e amministrazione di società pubbliche in quanto pensionato. La questione sarà all’esame della conferenza dei sindaci convocata dal presidente - dimissionario - Ettore Neri. I sindaci saranno chiamati a esprimere un parere, non vincolante. La decisione spetterà ovviamente al presidente della Regione, che ha ormai pochissimi giorni a disposizione per assumerla, visto che il nuovo assetto dirigenziale con relativo organigramma dovrà essere operativo entro l’inizio del prossimo mese.

Tornando alla nomina dei commissari, gli altri due appena nominati sono Paolo Morello per l'area vasta centro ed Enrico Desideri per l'area vasta sud-est.

«In un clima assolutamente costruttivo - spiega l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi - abbiamo concordato di utilizzare un principio di continuità, valorizzando l'esperienza maturata in questa fase così delicata di attuazione della riforma. È un passaggio positivo anche in vista della conferenza regionale dei sindaci in cui avremo modo di condividere il percorso della programmazione prevista dalla legge di riforma».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web