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La Croce Verde vara il bilancio «Al servizio della città»

La Croce Verde vara il bilancio «Al servizio della città»

VIAREGGIO. Domani alle 20 in prima convocazione e alle 21 in seconda convocazione si svolgerà l'assemblea ordinaria degli associati alla Croce Verde di Viareggio per la presentazione e approvazione...

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VIAREGGIO. Domani alle 20 in prima convocazione e alle 21 in seconda convocazione si svolgerà l'assemblea ordinaria degli associati alla Croce Verde di Viareggio per la presentazione e approvazione del bilancio consuntivo 2014 e preventivo 2015. Questa sarà anche l'opportunità per presentare, dopo le consultazioni del novembre 2014, il consiglio direttivo, oltre che gli altri organi associativi, che amministrerà e guiderà l'associazione nel triennio 2104-2017.

Il 2014 ha celebrato i 125 anni di attività della Croce Verde (nata il 19 maggio 1889). Nel corso di tutto l'anno sono state effettuate iniziative che hanno registrato la presenza di associati, volontari di ogni età e periodo e cittadini che riconoscono, nella Croce Verde, un'associazione attenta alla città, solidale, affidabile; insomma una associazione della città con un’anima popolare e un forte radicamento nel tessuto cittadino.

«La vita e la sostenibilità di un’associazione - sottolinea la presidente Carla Vivoli - si misurano sia con le attività che riesce ad effettuare sia con le risorse (economiche e in disponibilità di ore di volontariato) che riesce a impegnare per soddisfare tale attività. I numeri dicono che la Croce Verde nel 2014 ha registrato un considerevole incremento in ogni attività, è riuscita a garantire servizi, iniziative, progetti di sostegno a molteplici persone di cui alcune di considerevole criticità. Il numero degli associati ha subito un incremento così come il numero dei volontari che svolgono attività di emergenza sanitaria, protezione civile e antincendio boschivo, attività sociali e di trasporto sociale, attività culturali e ricreative; grazie al contributo dei nostri formatori siamo riusciti ad effettuare oltre 4 corsi annui e periodici di addestramento perché chi sale sulle ambulanze per prestare un soccorso sia un volontario competente affidabile, una garanzia per tutti. Nel corso dei vari anni abbiamo saputo conservare le tradizioni ed essere quello che storicamente siamo sempre stati avendo anche avuto la capacità ed attenzione ad aprirci alle novità, adeguandoci al mutare dei tempi e dello stato sociale, confrontandoci con ogni difficoltà e riuscendo a superare, con modestia e tenacia, le criticità che si sono presentate. Il dibattito in corso sulla riforma del terzo settore sarà un argomento a cui dovremmo prestare massima attenzione perché ciò che ne verrà fuori (legge sul volontariato) ci riguarderà non solo nella effettuazione di servizi ma nel nostro modo di esistere e di darci strumenti di gestione, nelle forme di partecipazione dei cittadini alle politiche sociali, nella costruzione di una società a misura di persona e non viceversa. Nel prossimo triennio abbiamo ancora da consolidare risultati perché siamo coscienti che ogni volta che raggiungiamo un traguardo sappiamo che quello è una tappa e che si dovrà guadagnare anche il prossimo obiettivo».

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