Il dolore
Bimba molestata, svolta nell’inchiesta
Incidente probatorio per la piccola che sarebbe stata vittima di un amico di famiglia
VIAREGGIO. È arrivata a una fase cruciale l’inchiesta a carico di un trentenne versiliese indagato per il più infamante dei reati: atti sessuali nei confronti di una bambina. L’uomo è stato arrestato cinque mesi fa, dai carabinieri, dopo che gli elementi raccolti a suo carico erano stati giudicati dagli inquirenti sufficienti a far scattare il provvedimento.
I fatti all’esame della procura della repubblica, avvenuti in un comune versiliese, risalirebbero a pochi mesi prima. A quando cioè una bimba di dieci anni ha iniziato a manifestare segnali di un disagio frutto di un’esperienza che non avrebbe mai dovuto vivere a quell’età. Segnali che prima i genitori e poi gli inquirenti - i carabinieri sono stati affiancati in questa delicatissima indagine da esperti pediatri e psicologi - hanno letto come indizi in grado di avvalorare i peggiori sospetti.
Secondo gli investigatori la piccola sarebbe stata fatta oggetto delle attenzioni morbose del trentenne che pur non avendo rapporti di parentela con la vittima sarebbe riuscito ad approfittare di alcuni momenti in cui era rimasto solo con lei per costringerla a condividere situazioni scabrose.
La piccola - le situazioni in cui sarebbe stata molestata sono state solo un paio - sarebbe stata costretta a vedere materiale pornografico.
Si tratta di un comportamento criminale: l’invasione della sfera intima di una persona non consenziente o di un minore per il codice penale configura il reato di violenza sessuale. Anche senza che si arrivi - come in questo caso - a una violenza fisica vera e propria.
Il sospetto che pesa sull’indagato è di quelli che possono minare un’esistenza intera. Per questo le indagini procedono celermente, in modo da arrivare il più in fretta possibile ad avere un quadro chiaro della situazione.
Per questo ieri è stato disposto l’incidente probatorio con la bimba che è stata chiamata a riferire, nel contesto più adeguato a tutelarla, cosa si ricorda dei fatti al centro dell’inchiesta. Adesso si attende in tempi rapidi la svolta, in un senso o nell’altro, inquisitorio o assolutorio, dell’indagine che ha sconvolto la famiglia della vittima e quella del presunto colpevole.
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