Il Tirreno

Versilia

L’eco del dramma arriva fino a S. Benedetto

L’eco del dramma arriva fino a S. Benedetto

La famiglia Guidotti aveva origini trabaccolare. E aveva mantenuto stretti rapporti con le Marche

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Quella dei Guidotti è una delle tante famiglie di pescatori che arrivarono agli inizi del secolo scorso a Viareggio da San Benedetto del Tronto e che vengono affettuosamente chiamate “trabaccolare” (dalla tipica barca che esportarono dal mar Adriatico al Tirreno). Ecco così che il dramma consumatosi sabato a Viareggio ha avuto una vasta eco anche nelle Marche. Tanto che il Corriere Adriatico ha dedicato all’omicidio la propria locandina.

In un bell’articolo di Sandro Benigni si ricostruisce proprio la dinastia dei Guidotti. Nicola - nonno di Nicola e Mario - partì all’inizio del '900 «per svolgere in Versilia - si legge nel pezzo - la professione del trabaccolaio, lasciando a San Benedetto i fratelli che svolgevano il mestiere dei canapini. La sua fu una delle prime case di via Coppino, la strada simbolo della Darsena, dove ancora oggi al bar Sportivo è possibile sentire alcuni anziani avventori discutere tra loro in dialetto sambenedettese "puro"».

«I fratelli Guidotti - scrive ancora Benigni - avevano avuto diversi eventi poco fortunati che hanno portato via prima nonno Nicola ("Macremè") e poi papà Ernesto. Nel 1945 Nicola Guidotti, capitano del motopesca "Tirinnanzi Stella del Mare" partì da Viareggio diretto verso la Corsica, insieme al suo equipaggio composto anche dai marinai Pasquale Balloni e Amerigo Paci detto "Rapagnà". Nel mezzo delle operazioni di pesca una motovedetta Corsa cannoneggiò il motopesca, mirando la cabina di comando dove si trovava Nicola. La scheggia di un proiettile investì Nicola alla testa uccidendolo all'istante, lasciando così sua moglie Maria, detta "la Maria del Tirinnanzi", il soprannome con il quale fu intitolato il motopesca. Il figlio di Nicola Guidotti, Ernesto, aveva allora 12 anni, e fu costretto ad intraprendere la via del mare, ma, a 46 anni, morì per un improvviso malore».

La storia della famiglia Guidotti raccontata sul Corriere Adriatico arriva poi ai nostri giorni. E ricostruisce i rapporti di Nicola e Mario. «La vita dei due fratelli e della loro sorella prese una piega difficile nella quale fu proprio Nicola a ergersi a capofamiglia, prodigandosi per il bene dei suoi cari, nipoti compresi. A San Benedetto in molti conoscono Nicola Guidotti, che peraltro ha diversi parenti residenti in riviera, anche perché nelle varie visite delle delegazioni sambenedettesi per il gemellaggio tra le due città (attivo dal 1994) si era sempre offerto di ospitarle a pranzo, prima al ristorante Barcobestia e poi al Mezzo Marinaio. A Viareggio vive ancora oggi una foltissima colonia di discendenti dei trabaccolari sambenedettesi emigrati in cerca di fortuna in riva al Tirreno e stimata in circa cinquemila persone».

Claudio Vecoli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web