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Darsena, la differenziata parte col piede sbagliato

di Donatella Francesconi
Darsena, la differenziata parte col piede sbagliato

Troppo poche le isole ecologiche previste da Sea nel quartiere E protestano anche le attività commerciali per i bidoncini fuori dal negozio

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VIAREGGIO. Rebus differenziata in Darsena, a cominciare dai titolari di bar, pub, gelaterie, ristoranti. I primi giorni del nuovo corso in materia di smaltimento rifiuti come deciso da Sea ambiente ha già messo in luce più di un problema. Ad iniziare dal fatto che non tutte le cosiddette “isole ecologiche” sono attrezzate con tutti i bidoni per la raccolta dei diversi materiali. Ma c’è anche da dire che isole ecologiche vere e proprie non sono: i contenitori colorati sono rimasti dove già erano, ma raccolgono molto più materiale assorbendo anche quanto con il vecchio sistema veniva gettato nei cassonetti per l’indifferenziata.

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Il risultato è che i contenitori non sono sufficienti e il materiale si accumula all’esterno con uno spettacolo indecoroso anche dal punto di vista dell’igiene. Perché la vera e propria isola ecologica dovrebbe essere ben delimitata, avere sotto i contenitori una pedana, essere tenuta pulita dal personale che effettua i passaggi per lo svuotamento. In quelle viareggine, invece, l’unica novità rispetto al passato è stato che è spuntato un palo con un cartello che spiega come gettare via i materiali.

I commercianti raccontano anche che Sea ha raccomandato di non esporre fuori dalle attività i bidoncini per la raccolta. Che, dunque, si ammucchiano all’interno accumulando rifiuti e costringendo chi ha attività come i bar a “rincorrere” la clientela affiché effettui correttamente lo smaltimento di lattine, bicchieri, involucri, brick, contenitori vari.

Proteste anche da parte dei cittadini che lamentano come Sea abbia fatto un unico passaggio di distribuzione delle nuove buste plastificate per raccolta e conferimento dei rifiuti. Chi è rimasto senza deve andare a ritirare i contenitori alla sede di Sea in via Comparini. Cosa che crea disagi e complicazioni soprattutto ai tanti anziani che vivono soli. Per i quali anche il conferimento all’isola ecologica spesso diventa un problema.

Insomma, un meccanismo in sperimentazione che va affinato: «È un inizio - spiega un commerciante storico della Darsena -: vediamo se con le nostre osservazioni l’azienda lavora, anche insieme a noi, per organizzare meglio raccolta e servizio».

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