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Conguaglio da 3mila euro «Gaia ci ha tolto l’acqua»

Conguaglio da 3mila euro «Gaia ci ha tolto l’acqua»

CAMAIORE. Rubinetti asciutti da giovedì, più di 2.000 euro d'acqua da pagare. È la brutta sorpresa che ha accolto giovedì scorso al suo rientro a casa Diego Mecchi, compositore di Camaiore: «Gaia mi...

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CAMAIORE. Rubinetti asciutti da giovedì, più di 2.000 euro d'acqua da pagare. È la brutta sorpresa che ha accolto giovedì scorso al suo rientro a casa Diego Mecchi, compositore di Camaiore: «Gaia mi ha staccato l'utenza - racconta - mi era arrivata una bolletta da quasi 2.200 euro di conguaglio per periodo dal ottobre 2012 fino a ottobre 2014».

Facciamo un passo indietro: Diego Mecchi vive in via Roma con sua moglie dal novembre 2013. In quella casa prima ci viveva la nonna anziana, malata di alzheimer. Per motivi legati a vecchie pendenze della signora, Mecchi decide di non cambiare l’intestatario e afferma di aver continuato a pagare regolarmente.

«Nell'ottobre del 2014 Gaia mi ha staccato l'acqua - prosegue - mi hanno contestato cinquecento euro di arretrati». Secondo il racconto di Mecchi, il debito sarebbe stato pagato e i sigilli tolti al contatore.

«A novembre 2014 - racconta - abbiamo ricevuto questa bolletta spropositata per un consumo d'acqua di oltre 750 metri cubi. Una quantità impossibile per due persone. Abbiamo chiesto spiegazioni a Gaia che ci ha detto che sul nostro contatore erano state fatte delle manomissioni».

La manomissione effettivamente c'è stata, nel 2012, pare quando Diego non abitava ancora lì: i tubi del contatore entrata-uscita erano stati invertiti e il contatore era tornato indietro: «Noi non siamo stati - dice Mecchi - e neanche mia nonna che è malata. Mi sono rivolto a un avvocato che mi aveva consigliato di non pagare fino a che la situazione non si fosse risolta e, invece di chiarirsi, mi hanno staccato l'acqua».

«Fortunatamente, grazie anche all'aiuto del sindaco che si è fatto mediatore con la società, siamo riusciti a trovare un accordo e c'è stata una denuncia contro gli ignoti che hanno manomesso il contatore ma a noi toccherà pagare la rateizzazione della cifra».

Secondo le informazioni fornite da Gaia, l'anziana signora aveva una morosità di oltre tremila euro e, durante il suo periodo d'utenza, c'è stata la manomissione del contatore.

Nonostante questa morosità di periodo lungo, e un piano di rientro non andato a buon fine, l'ufficio fatturazione del Gaia ha provveduto ieri ad accettare nuovamente un piano di rientro con pagamento rateizzato di 100 euro al mese fino al 2018.

«La società dell'acqua, - si legge in una nota - ha riaperto oggi l'erogazione di acqua "sulla parola”, per evitare problematiche: è stato invitato l'utente a portare tutta la documentazione anche dei servizi sociali per vedere, data la situazione della signora, se è possibile aiutarli in qualche altro modo ».

Cesare Bonifazi Martinozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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