Il Tirreno

Versilia

Tagli su fondi e personale «L’ospedale è al collasso»

di Matteo Tuccini
Tagli su fondi e personale «L’ospedale è al collasso»

L’Asl dovrà fare a meno di sei milioni di euro e di un’ottantina di dipendenti I sindacati annunciano nuove proteste: si rischia di chiudere altri servizi

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LIDO DI CAMAIORE. Si annunciano nuovi tagli pesanti (pari a sei milioni di euro, e forse di più) e i dipendenti dell’Asl tornano sul piede di guerra.

Nel mirino del sindacato autonomo Fsi, infatti, c’è il nuovo piano di sacrifici anticipato da Ettore Neri, presidente della Conferenza dei sindaci. Che - nel ruolo di responsabile sanitario dei primi cittadini versiliesi - sta per lasciare il posto al sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro. Neri, infatti, ha parlato di risparmi per una cifra minima di sei milioni da fare subito, cioè entro la fine dell’anno. Il motivo è legato alla diminuzione di risorse in arrivo dal governo, con la Regione che fa a meno di 500 milioni di euro. Per la Versilia significa sei in meno, con conseguenze immediate per liste d’attesa e interventi chirurgici programmati.

«I tagli annunciati dal sindaco Neri - si legge in una nota - fanno aumentare i timori di ulteriori riduzioni di servizi. Una riduzione che dovremo contrastare con tutte le nostre forze, visto che da giugno a fine settembre andranno via fra pensionamenti ed esuberi molti dipendenti (un’ottantina, ndr) fra amministrativi, medici, tecnici ed anche infermieri. Se a questo aggiungiamo i tagli di risorse che arriveranno, la situazione ci appare molto più che critica. Tutto ciò mette a rischi la tenuta di un sistema che fino ad oggi aveva dato ottimi risultati. D’altronde non crediamo che la legge di riforma sanitaria dia al momento delle grosse risposte. L'unica cosa che stiamo palpando è il clima di incertezza per cui il per­sonale per primo, ma anche gli utenti stanno soffrendo».

«Se la Regione - prosegue la nota - pensa che gli accorpamenti di servizi siano la risposta giusta a questo problema si sbaglia. Attendiamo con ansia la nuova nomina del presidente della Conferenza dei Sindaci, confidando che stavolta si capisca che il sindaco è la prima autorità in ambito sanitario e che deve far valere con forza le esigenze territoriali della Versilia. Non escludiamo neanche di arrivare ad uno stato di agitazione proprio per far capire il malessere del personale che dopo anni che si fanno in quattro ora non ne possono piu». La Corte dei Conti ci ha punito, la Regione ed il Governo ci hanno punito: a cosa ci ha portato l’essere stati per anni una delle Asl migliori, con i bilanci a posto? La meritocrazia vale solo per i dipendenti pubblici, ma non per gli amministratori pubblici, coloro che hanno causato danni e buchi di bilancio. Gli unici a rimetterci noi, i dipendenti e la Versilia che si vedrà scippare i sacrifici fatti fino ad oggi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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