Gioco
«Mario ha urlato al fratello: prendi la mira»
Il racconto di Laura Rapuano: ho sentito la vittima litigare al telefono prima della tragedia
VIAREGGIO. «Ho visto Mario che con una mano teneva il Vespino e con l’altra il cellulare. Urlava. L’ho sentito dire chiaramente: allora prendi bene la mira. Poi si è involato verso la Darsena».
Laura Rapuano, avvocato, candidata di recente al consiglio comunale con il Pd, era in Passeggiata sabato intorno alle 18. È lì, di fronte a Mondovideo, che ha visto Mario Guidotti poco prima che venisse raggiunto da quattro colpi di pistola sparati dal fratello Nicola.
«Ci ho fatto caso perché era evidente che stava litigando con qualcuno - spiega - i toni erano alti, lo vedevo tenere a fatica la Vespa perché era molto agitato. Stava cercando, infatti, di tenere con l’altra mano il cellulare».
A un certo punto la frase che spiazza. «Ha detto: prendi bene la mira. È chiaro che non so cosa sia stato detto all’altro capo del telefono. Poi l’ho visto salire sulla Vespa e involarsi verso la Darsena. La sera ho visto in tv cos’era successo, è stata mia figlia a farmi suonare il campanello d’allarme. Dalle foto ho riconosciuto nella vittima l’uomo che avevo visto poche ore prima».
Laura Rapuano afferma di non aver parlato con la polizia di questi dettagli: «No, non ne ho parlato e forse lo farò. Ripeto: posso solo riferire quello che ho visto e sentito. Sul resto non posso dire nulla».
Il contenuto della telefonata resta un giallo ancora non completamente risolto. Si sa che i due hanno litigato, e che evidentemente si sono dati appuntamento al Mezzo Marinaio: nessuno dei due, infatti, era lì, perché Nicola era al Capitano - il locale aperto da circa due mesi con un socio - mentre Mario era in Passeggiata, come confermano i testimoni. Gli inquirenti, però, smentiscono che ci siano state minacce dirette da parte di Nicola Guidotti nella conversazione al cellulare con il fratello, come peraltro lo stesso avvocato difensore di Guidotti, Massimo Landi, nega che siano state fatte contestazioni su questo punto. Non resta che attendere ulteriori sviluppo dell’inchiesta per capire di quale natura, e quali siano state le frasi uscite dalla bocca dei fratelli nel corso della lite telefonica.
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