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Pianti e disperazione Poi la decisione: «Stasera si apre»

Pianti e disperazione Poi la decisione: «Stasera si apre»

VIAREGGIO. Abbracci, pianti. Anche disperazione. Al Capitano sono tutti fuori. Ognuno ha la sua divisa, dal maître allo chef. Erano tutti per la classica serata di un sabato di giugno. Quando la...

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VIAREGGIO. Abbracci, pianti. Anche disperazione. Al Capitano sono tutti fuori. Ognuno ha la sua divisa, dal maître allo chef. Erano tutti per la classica serata di un sabato di giugno. Quando la gente esce, si incassa e ai magri guadagni di inizio settimana ci si penserà dopo la domenica.

Invece tutto finisce intorno alle 19.30. Nicola ha ucciso Mario. Dal Capitano di via Coppino si fa la spola con il PalaBarsacchi. Si vuole capire. Qualcuno ha visto passare ambulanze e volanti. E poi vedere tornare indietro un’auto della polizia con a bordo Nicola.

«Cosa faremo ora?», si domanda uno dei camerieri del locale. La tragedia incombe ma si pensa anche alla propria esistenza. Prima di andare a freddare il fratello, Nicola era passato dal Capitano.

«Ha detto qualche frase che abbiamo capito, ma solo dopo. Poi è scappato, corso via in motorino verso il Mezzo Marinaio. Ieri sera, alla fine, per rispetto per i clienti il Capitano (senza la sua guida, il suo capitano) è rimasto aperto».

(c.b.)

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