Sicurezza
Mario e un rimpianto «Potevo giocare in A»
Insieme a Nicola erano celebri per la loro esuberanza ed il talento nel calcio La vittima aveva esordito nelle giovanili del Bologna a fianco di Mancini
VIAREGGIO. Nicola e Mario Guidotti erano stati dei buoni calciatori. Mario era il più talentuoso, compagno nelle giovanili del Bologna di Roberto Mancini. Mario rimpiangeva quei tempi: «l'avrei meritato anch'io il debutto in serie A». Ma le cose andarono diversamente. Nel calcio non basta il talento, va saputo coltivare. E le teste calde non piacciono poi tanto. E Nicola e Mario non erano certo delle educande.
A Bologna Mario Guidotti arriva giovanissimo, dopo che nella stagione 79-80 in serie D segnò diverse reti con la maglia del Viareggio.
Giocò anche nel Bozzano, per poi spostarsi a Foligno, fno ad arrivare a Latina. Era un'attaccante supportato da un buon fisico, in campo sapeva farsi rispettare, non aveva certo paura dei difensori e le esperienze al sud, dove i campi sono decisamente "caldi", gli hanno permesso quando è tornato da queste parti di essere tra i protagonisti nelle squadre dove ha giocato.
Mario ha dato una mano anche al Viareggio, maglia che gli è rimasta sempre nel cuore. Anche quest'anno la festa promozione, la società bianconera l'ha organizzata al Mezzo Marinaio. Nicola ha esordito nel Viareggio, a 16 anni. Enzo Riccomini fece debuttare Nicola in serie C in Sardegna contro la Torres. Anche lui finì al Bozzano, come il fratello. Lì finì la carriera: colpì l'arbitro e fu squalificato a vita. Grazie alla vittoria dell'Italia del mondiale 1982 fu graziato e così ebbe la possibilità di ritornare a giocare. Dal Lido alla Torrelaghese, nel Gabbiano. Qui trovò l'amico Dede Vecciani con il quale poi ha condiviso le sue esperienze da ristoratore. Due tipi davvero particolari, Nicola e Dede, unici nel loro genere. In Seconda categoria facevano nel Gabbiano del patron Giampaolo Paoli, la differenza.
Erano due giocolieri del pallone con la passione del dribbling. Nicola e Mario amavano il calcio, non a caso il loro locale era frequentato da calciatori, dirigenti, diverse sono state le cene anche con l'ex cittì campione del mondo, Marcello Lippi,.
Anche ieri dopo la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Viareggio 2015 sono andati a pranzo al Mezzo Marinaio i dirigenti bianconeri ed è stata l'occasione per parlare della squadra di calcio della città. Poi la tragedia.
Roy Lepore
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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