Sicurezza
Dello Sbarba su Mori: «Nessun colpevole, ora ci rinnoveremo»
PIETRASANTA. I “mal di pancia” del Pd, prevedibile effetto collaterale del dopo-ballottaggio, ad oggi non hanno ancora una cura. Le parole di Luca Mori, «sono pronto a candidarmi come segretario, via...
PIETRASANTA. I “mal di pancia” del Pd, prevedibile effetto collaterale del dopo-ballottaggio, ad oggi non hanno ancora una cura. Le parole di Luca Mori, «sono pronto a candidarmi come segretario, via coloro che da anni ricoprono incarichi nel partito» portano così in scia altre prese di posizione, come quelle di Giuseppe Dello Sbarba, ex segretario.
«Sono stato responsabile per tre anni del Pd a Pietrasanta e leggendo quanto affermato da Mori mi sento chiamato in causa. Quando si perde è doveroso fare autocritica per ricercarne le cause, piuttosto che un capro espiatorio.
Noi avevamo un candidato giovane, ma gli elettori non hanno premiato il rinnovamento e i giovani. Sicuramente c'è stato un giudizio non positivo sul l'amministrazione Lombardi e chi ha avuto per quasi cinque anni il ruolo di vicesindaco con la forza di più di cinquecento preferenze ne condivide integralmente le responsabilità, nolente o dolente, con gli altri e non può chiamarsene fuori per essersi dimesso – scrive Dello Sbarba - a sei mesi dalle elezioni, oltretutto in un momento difficile per la città.
Penso che, ancor più del ritorno al passato, abbia giovato a Mallegni la capacità di parlare con voce sola per tutta la sua coalizione: noi abbiamo vissuto cinque anni sulle precisazioni. Per quanto mi riguarda - prosegue Dello Sbarba - ho sempre cercato che dopo la discussione ci fosse una voce sola nel partito. Togliere poi di mezzo "i vecchi" dal partito (rottamare) non è condizione sufficiente perché ci sia in campo una nuova classe dirigente capace. Faccio a Mori i miei auguri per la sua carriera politica».
Fin qui Dello Sbarba, ma nel merito entra anche la segreteria del Pd. «C’è l’esigenza di un profondo rinnovamento. Chi ha ricoperto ruoli e incarichi fino ad oggi non sarà escluso dalla vita politica del partito. Il confronto non sarà solo fra gli organismi dirigenti: la prossima settimana si terrà un’assemblea degli iscritti, al fine di fare una riflessione più larga e condivisa possibile. Rivolgiamo anche un invito alle altre forze politiche del centrosinistra a fare autocritica: si vince e si perde insieme».(lb)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
