Sicurezza
Viareggio Porto, lunedì si decide
Udienza al giudice fallimentare per il piano concordatario
VIAREGGIO. L’ipotesi più probabile è che Giorgio Del Ghingaro si presenti davanti al giudice del Tribunale fallimentare, Lucente, lunedì mattina e provi a chiedere tempo sulle sorti della Viareggio Porto. L’appuntamento è quello fissato (siamo già in proroga) per il deposito del piano che può salvare la società dal fallimento, vista l’istanza presentata da Stefano Dinelli, titolare della impresa edile che ha effettuato i lavori a Torre del Lago, lavori poi finiti nell’inchiesta dei carabinieri. Da indiscrezioni si apprende che il neo sindaco avrebbe cercato di arrivare al ritiro dell’istanza di fallimento prima di lunedì, ma senza successo perché la Dinelli costruzioni è a sua volta in stata di concordato. Del Ghingaro, dunque, proverà a giocarsi la carta del “sono arrivato ora-datemi tempo”. E resta da capire quale sarà l’orientamento del giudice che aveva sospeso la decisione sul fallimento proprio in attesa della presentazione del piano concordatario. Costruito sulla base delle offerte fin qui ricevute nelle mani del liquidatore.
Intorno alla società pubblica che gestisce l’approdo della Madonnina si muovono molteplici interessi. Compresi quelli di quella cantieristica che si propone come soggetto costruttore del porto a Ponente, disponibile a farsi carico anche della Madonnina.
Cantieristica che ha “ronzato” - così racconta radio banchina - intorno alla campagna elettorale di Del Ghingaro. (d.f.)
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