Il Tirreno

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mercato ittico

Rotta l’ultima cella frigorifera

L’Asl chiede al Comune di prendere provvedimenti urgenti

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VIAREGGIO. La macchina del ghiaccio è rotta da un anno e mezzo ed oggi è fuori uso anche l’unica cella frigorifera che funzionava, obbligatoria per legge nei mercati ittici per la conservazione del pesce sequestrato. Benvenuti al mercato ittico di Viareggio dove almeno una certezza c’è: di anno in anno i problemi sono sempre gli stessi. Derivanti soprattutto dal fatto che nessuno hai mai chiesto conto alle amministrazioni comunali che si sono succedute delle cifre ricevute (oltre 166.000 euro per macchina del ghiaccio e asta elettronica) e spese per macchinari che non hanno mai funzionato e che oggi sono da buttare via. Non si è mossa la Regione, è stata ferma la Corte dei Conti. E oggi ci ritroviamo con la Asl che per l’ennesima volta scrive al Comune affinché le condizione minime per l’apertura del mercato in piena estate siano assicurate. L’Azienda sanitaria ha indicato una strada, almeno per la cella frigorifera obbligatoria: farsene “prestare” una da un privato almeno fino a quando non sarà riparato.

Una storia - quella del mercato ittico in disfacimento e di quello nuovo ormai abbandonato - emblematica di come nel Comune di Viareggio per anni infiniti si sia lavorato. Indisturbati ieri come oggi, visto il brusco stop imposto alle indagini dei carabinieri che chiedevano autorizzazioni alle intercettazioni telefoniche e telematiche (respinte) e proprio sulla vicenda della nuova costruzione hanno scritto: «Il metodo della progettazione mista (tecnici esterni ed interni) sarebbe una costante necessaria alla speculazione illecita». (d.f.)

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