Il Tirreno

Versilia

Pucciniano, il sindaco revoca l’incarico alla presidente Mazza

di Donatella Francesconi
Pucciniano, il sindaco revoca l’incarico alla presidente Mazza

Lei: mi aveva garantito che avrei finito la stagione Lui: ho chiesto le dimissioni non pura formalità

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TORRE DEL LAGO. “Sedete qui. Legger con me volete questa lettera?”: atto secondo di Madame Butterfly, un attimo prima che la giovane geisha apprenda che il bell’ufficiale americano dal quale ha avuto un figlio si è sposato negli Stati Uniti e non tornerà. Gran Teatro Giacomo Puccini, al calar del pomeriggio sul lago del Maestro: Adalgisa Mazza, presidente della Fondazione Festiva Pucciniano, esponente del Pd viareggino e regionale, apre la posta elettronica certificata arrivata dal Comune. È il sindaco Giorgio Del Ghingaro che, chiudendo la prima settimana dall’insediamento, comunica: «Le revoco ad ogni effetto la nomina a presidente della Fondazione, a membro del consiglio di indirizzo, a membro di diritto del consiglio di amministrazione che presiede».

Lui e lei si sono incontrati giovedì mattina. Lei, nel pomeriggio, ha portato in approvazione il bilancio consuntivo. Lui scrive di aver «manifestato, nel corso dell’incontro, l’esigenza istituzionale delle dimissioni », un atto «che non si esaurisce in termini di mera “cortesia”». Lei replica: «Il sindaco aveva sottolineato la volontà di non danneggiare il Festival e la prossima stagione ormai alle porte assicurando la possibilità all'attuale presidenza di portare fino in fondo questa edizione nell'esclusivo interesse del pubblico e della cittadinanza. E che solo al termine della stagione avrebbe proceduto a nominare un nuovo presidente ed un nuovo Cda come è nelle sue prerogative di sindaco. In merito alle dimissioni chieste ha spiegato che si trattava di una “questione di stile”. Invece, due ore dopo aver ricevuto la mia disponibilità a rimettere l’incarico, è arrivata la revoca. Utilizzando come giustificazione la mia non disponibilità a dimettermi».

Lui smentisce questa versione e scrive nella lettera di revoca, per la prima volta nella storia delle partecipate viareggine: «Non avendo ricevuto al sua formale manifestazione di dimettersi dalle cariche da lei rivestite ha», invece, «provveduto a convocare il consiglio di amministrazione per l’approvazione del bilancio di previsione che con ogni evidenza costituisce atto non solo importante per la Fondazione, ma importante anche e soprattutto per il Comune di Viareggio per gli inevitabili riflessi che ciò comporta sul bilancio del Comune. Interpreto questa sua iniziativa come atto che va nel senso contrario ai principi di leale collaborazione e di rispetto degli indirizzi che conseguono e possono conseguire alle mutate condizioni politiche che hanno condotto alla mia elezione a sindaco. Ritengo quindi che tutto ciò abbia incrinato il necessario rapporto fiduciario che costituisce l’elemento fondamentale che sottende alle nomine di competenza del sindaco».

Di analogo tenore la lettera per “licenziare” il Cda, mentre al consiglio di indirizzo è stato solo comunicato che gli organismi della Fondazione non sono più in carica.

«Purtroppo - si legge nel comunicato diffuso in serata da Mazza - i rumors degli ultimi giorni e le pressioni all'indomani del risultato elettorale sono state talmente elevate e gli interessi intorno al Festival, che il neo sindaco non è stato capace di mantenere la parola. Ci tengo a sottolineare che il Festival Pucciniano non è proprietà personale ed esclusiva ma appartiene, per definizione della Fondazione, alla città di Viareggio. Questo sia chiaro per chi arriverà domani».

Adalgisa Mazza, dunque, da lunedì torna al suo posto di dipendente del settore produzione della Fondazione, a tempo pieno in estate e part time d’inverno. Al suo posto subentrerà Alberto Veronesi che del Festival è stato direttore artistico e che dovrà decidere in poco tempo se mantenere o meno gli incarichi assegnati dalla ex presidente. La stagione lirica è ai blocchi di partenza e nel caos la musica non si sente.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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