Sicurezza
«Non solo i vasi, tenere sotto controllo alberi e cespugli»
VIAREGGIO. Siamo portati a pensare che il problema zanzare sia legato solamente alle acque dei corsi d’acqua o degli stagni, in maniera più ridotta vasi e le piscine, che permetterebbero il...
VIAREGGIO. Siamo portati a pensare che il problema zanzare sia legato solamente alle acque dei corsi d’acqua o degli stagni, in maniera più ridotta vasi e le piscine, che permetterebbero il proliferare delle zanzare. In realtà anche alberi e cespugli possono essere una culla per gli insetti. Lo dice il dottor Paolo Ercolini, biologo e consulente del Consorzio di Bonifica: «I lecci e i tigli, con i loro rami, possono avere delle insenature e delle rientranze che, raccogliendo acqua, diventano immediatamente l'habitat ideale per la schiusa delle uova».
Gli alberi da segnalare sono quelli malati o molto umidi, anche se sono lontani dalle fonti d’acqua.
«Dove ci sono pesci è più difficile trovare le larve degli insetti perché sono cibo. Le gambusie (piccolo pesce d’acqua dolce che popola generalmente le zone paludose) sono un elemento fondamentale: le uova vengono deposte e mangiate. È importante tenere sotto controllo alberi e cespugli perché intorno a un’invasione c’è sempre un focolaio: Anche i i punti impensabili, come i parchi e i giardini pubblici possono diventare l’epicentro di una vera e propria invasione che può andare a sfavore di un intero quartiere».
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