Toscana
Il nipote del boia incontra i superstiti
Andreas Schendel abbraccerà gli scampati della strage di Sant’Anna. Suo zio era nelle Ss che devastarono il paese
TORRE DEL LAGO. Non è facile scoprire per caso, a 30 anni passati, che quello che hai sempre chiamato zio, da giovane era un ufficiale delle SS, di una divisione tra le più sanguinarie: la 16ª SS-Freiwilligen - Panzergrenadier - Division "Reichsführer SS", responsabile di eccidi efferati come quello di Sant'Anna di Stazzema, 12 agosto 1944, 560 morti. Quando è venuto a saperlo, Andreas Schendel, 43 anni, scrittore di libri per bambini, ne è rimasto ossessionato. E ha deciso di conoscere i superstiti.
Mercoledì prossimo, 24 giugno, alle 10 all'auditorium Caruso della Fondazione Puccini di Torre del Lago, Andreas incontrerà pubblicamente Enrico Pieri, Enio Mancini, Mario Marsili e gli altri scampati alla furia nazifascista il 12 agosto 1944. Ci saranno anche alcuni dei loro discendenti, come Bruno, figlio di Cesira Pardini, che nel 1944 aveva 18 anni e solo ora riesce a parlare di ciò che accadde. Organizzato da Teatro Rumore per il Festival Rumore di Pace, grazie al contributo di Fondazione Banca del Monte di Lucca e al coordinamento con l'Associazione Sant'Anna 12 agosto, l'incontro, al quale saranno presenti giornalisti di BBC, del quotidiano tedesco Taz e de ilfattoquotidiano.it, assume un valore ancora più importante ora che la Germania ha deciso di archiviare il processo per Sant'Anna a Gerhard Sommer, 93 anni, l'ultimo degli ufficiali della 16a corazzata Reichsführer ancora in vita.
Sette anni fa, un giorno come un altro, Andreas Schendel al telegiornale vide una protesta antifascista. Riconobbe una casa familiare: era quella dello zio Heinz, noto ai superstiti di Sant'Anna come Heinrich. Heinrich Schendel, tra i 10 ufficiali condannati per la strage versiliese all'ergastolo dal Tribunale Militare di La Spezia, pena che nessuno ha scontato. Schendel è rimasto in Germania fino al 2013, quando è morto da cittadino libero all'età di 91 anni. Fratello minore del padre di Andreas, da piccolo Heinrich vide spesso il padre alzare le mani sulla madre, che morì quando lui aveva 17 anni, forse un suicidio. Il papà prese una nuova moglie, che non andava d'accordo con Heinz. Fu così che lui, insieme a un altro fratello, decise di arruolarsi da volontario nelle SS. Da quel momento, ruppe ogni rapporto col resto della famiglia e al ritorno dalla guerra, il suo passato e il nome di Sant'Anna divennero un tabù tra gli Schendel.
Mercoledì su quel passato rimasto in ombra per troppo tempo il giovane Andreas cercherà di fare un po’ più di luce. Da tedesco, da scrittore per bambini e, soprattutto, da nipote.
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