Il Carnevale all’Expo grazie a Pinocchio
Il burattino realizzato da Luca Bertozzi sarà esposto al Padiglione Italia. Poi sarà utilizzato a Collodi in una rotatoria
di Simone Pierotti
VIAREGGIO
Milano e l’Expo 2015, le delegazioni di Croazia, Germania, Portogallo e Spagna e una città della Corea del Sud non lontana dalla capitale Seul: il Carnevale di Viareggio fa il giro del mondo in ottanta minuti. A Burlamacco è bastata una mattinata in Cittadella per svelare il Pinocchio di Luca Bertozzi destinato all’Esposizione universale nel capoluogo lombardo, fare da cicerone ai partecipanti dei seminari nell’ambito del programma «Carnval Project» finanziato dall’Unione Europea e rendere noti i risultati della trasferta del carrista Gilbert Lebigre in Estremo Oriente.
A Milano con Pinocchio. L’accordo tra Regione Toscana, Fondazione Carnevale, Comune di Pescia e Fondazione Carlo Collodi annunciato quattro mesi fa ha ora le fattezze della statua del celebre burattino di legno firmata da Luca Bertozzi, vincitore del concorso delle mascherate di gruppo: al cospetto degli ospiti venuti da fuori è stata presentata ufficialmente la scultura, realizzata in acciaio e vetroresina, che tra pochi giorni porterà il nome di Viareggio all’Expo di Milano. Bertozzi non nasconde la propria soddisfazione per il lavoro commissionatogli: «Pinocchio è tra i libri più letti al mondo, è un personaggio che identifica subito la Toscana: per il Carnevale e le sue officine di produzione è una grande opportunità. Ringrazio lo studio dell’ingegnere Paolo Polvani, Daniele Chicca e Giacomo Politi per avermi accompagnato in questo mese di lavoro».
A partire da novembre, a Expo concluso, la statua scolpita da Bertozzi verrà collocata su una rotonda lungo la strada che collega l’uscita autostradale di Chiesina Uzzanese e il borgo di Collodi.
Carnevali di tutta Europa unitevi. Dopo il primo incontro tenutosi a Valencia a marzo è toccato a Viareggio accogliere i rappresentanti degli altri partner del progetto «Carnval», finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Europa Creativa 2014-2020: ieri alla Cittadella i costruttori viareggini hanno illustrato a delegazioni italiane e straniere come nasce un carro e quali sono le nuove tecnologie applicate, stamani dalle 10 alle 13 si svolgerà un secondo seminario dedicato alla gestione e organizzazione delle grandi manifestazioni carnevalesche europee. La due giorni di workshop si concluderà stasera con una festa alla Cittadella a partire dalle ore 19: per l’occasione saranno esposti sul piazzale carri e mascherate.
Missione Corea. Dopo Singapore e Macao la famiglia Lebigre conquista nuovamente l’Estremo Oriente nel nome del Carnevale: il carrista Gilbert è infatti reduce da una trasferta a Gapyeong, centro turistico di 60mila abitanti in Corea della Sud. I rappresentanti della città, dopo aver assistito alla sfilata dei carri a febbraio, hanno deciso di affidare a Lebigre la direzione artistica di un grande festival in programma agli inizi di ottobre. Nei giorni scorsi in Corea è stato definito il progetto che prevede non solo la realizzazione di alcune costruzioni ma anche la partecipazione di Lebigre al fine di creare una compagnia carnevalesca coreana.
Il lascito di Pozzoli. Al futuro presidente della Fondazione Carnevale l’attuale commissario straordinario Stefano Pozzoli, il cui mandato scade il 30 giugno, consegna così una manifestazione affacciata sul mondo e con una situazione finanziaria ancora delicata ma non drammatica: «Quando mi sono insediato a ottobre ho trovato perdite da un milione di euro, oggi il problema non è ancora stato risolto ma lascerei comunque con un utile di 400mila euro se il Carnevale estivo di agosto andasse bene - commenta il professore fiorentino davanti a Rossella Martina, alla Cittadella in veste di consigliera comunale delegata del sindaco - abbiamo poi pianificato il futuro con un bando di concorso biennale e l’investimento su scuola della cartapesta e nuove leve: dare certezza sui tempi e sulle date aiuterà a racimolare ulteriori contributi economici».
L’esperienza di Pozzoli, insomma, sembra volgere al termine: «Deciderà la Regione assieme al nuovo sindaco. Il commissariamento è di per sé una patologia di cui il Carnevale non ha più bisogno: serve una guida sicura con una visione più imprenditoriale». Di più: «Spero che a fare la prossima edizione sia un altro: vorrebbe dire che siamo tornati alla normalità».
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