Allarme zanzare, invasione in arrivo
Le misure preventive tengono sotto controllo il problema Se la stagione rimarrà piovosa, ci sarà il boom di insetti
VIAREGGIO. Il pericolo zanzare è dietro l'angolo. Il tempo variabile che sta accompagnando questo inizio di stagione e l'umidità rischiano di trasformare il territorio in una bomba a orologeria. Il clima è perfetto per la proliferazione degli insetti.
I controlli e l'opera di disinfestazione preventiva che vengono fatti dagli enti preposti, Consorzio di Bonifica e Sea, potrebbero non essere sufficienti per arginare il problema.
Ma non è detto che l’infestazione debba preoccupare per forza l’uomo, dicono gli esperti, esistono alcune specie di zanzare che preferiscono pungere gli animali. La situazione si aggraverà solamente quando uscirà allo scoperto la temutissima zanzara tigre.
La zona più a rischio nel comune di Viareggio è quella di Torre del Lago che confina con il Parco di San Rossore: nella pineta del comune pisano ci sono alcune lame d’acqua in superficie nelle quali proliferano le zanzare e, non essendo urbanizzata, non è interessata da un processo capillare di disinfestazione.
Nel centro cittadino di Torre del Lago viene utilizzato l’abbattente aereo solo nei casi in cui si presentino dei fenomeni acuti nelle zone dei campeggi e della vita ricreativa.
Sea Ambiente, la società che si occupa principalmente dei rifiuti, ha avviato una serie di disinfestazioni preventive che, al momento, hanno arginato il sovrappopolamento. Parliamo del trattamento delle acque stagnanti, come i tombini, con un particolare pesticida organico che distrugge le uova, questo permette di rinunciare alla classica disinfestazione aerea: «Siamo intervenuti e continuiamo a lavorare a tappeto su tutto il territorio - dice l’ingegner Dario Picardi, responsabile di Sea per le disinfestazioni - utilizziamo degli anti-larvali che hanno un’efficacia temporale limitata. Il prodotto è biologico, interamente naturale; non comporta quindi nessun disagio né rischio per la salute di nessuna persona o animale. Nelle caditoie e nei tombini infatti, inseriamo l'antilarvale naturale a base di bacillus thuringensis varietà israeliensis in combinazione con bacillus sphaericus (batteri che vivono nel terreno e danneggiano il tratto digerente delle larve di zanzara, ndr). Oltre a questo, posizioniamo ovitrappole per poter poi fare rilievi».
Gli interventi non sarebbero pericolosi, salvo per le larve di zanzara: l'utilizzo di questo prodotto è stato approvato anche dall'Ente Parco Migliarino San Rossore, proprio perché rispetta la biodiversità.
«Noi facciamo dei controlli continui sul territorio, facciamo delle pescate per capire dove e come si sviluppano le larve, a quel punto interveniamo. Le uova della zanzara ha bisogno di dodici ore di luce, la temperatura elevata e un ambiente umido - dice Picardi - basta poco e uno specchio d’acqua diventa subito un focolaio».
Picardi però non esclude che da un momento all’altro possa esserci la nascita massiccia di insetti: «Fino a ora abbiamo tenuto sotto controllo il problema ma il clima umido può far sorgere l’insidia dove non siamo ancora intervenuti».
I cittadini possono fare segnalazioni e richiedere consulenza gratuita per problemi di infestazione anche in giardini e case chiamando il numero verde 800 434509.
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