Il Tirreno

Versilia

Tutti i posti nelle società partecipate

di Donatella Francesconi
Tutti i posti nelle società partecipate

Tra le ipotesi Veronesi al Pucciniano e Vassalle alla Mover. Ma entra in vigore il decreto Cottarelli che taglia tutto

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VIAREGGIO. Prima la Giunta e poi il cambio della guardia nelle società partecipate. Questa la tempistica che si è dato il sindaco Del Ghingaro. Tre sono in liquidazione (Centro Congressi, Viareggio Porto e Viareggio Patrimonio) e dunque gli incarichi sono già stati azzerati. Restano Mover (presidente Paolo Casini, consigliere Simona Marchetto), Asp (presidente Marina Bailo e consiglieri Ilaria Lucarini, Lia Italia Losa, più due posti oggi non ricoperti), Sea ambiente (presidente Gemma Borin, consiglieri Anna Costa e Maria Grazia Zicari), Sea risorse (presidente Filippo Guidi), Fondazione Carnevale (ancora commissariata dalla Regione), Fondazione Festival Pucciniano (presidente Adalgisa Mazza, consiglio di indirizzo Paolo Alessio Annale, Riccardo Caruso, Chiara Sacchetti, consiglio di amministrazione Francesca Bardelli, Gianfranco Di Fonzo, Giuliano Pardini, Sergio Tenducci). Al momento solo i due presidenti delle Sea, Borin e Guidi, hanno dato al sindaco la disponibilità a rimettere l'incarico. Paolo Casini, presidente di Mover, spiega al “Tirreno”: «Ho convocato l’assemblea dei soci per il 26 giugno. È questo l'atto che deve essere fatto». Marina Bailo, alla guida di Asp, fa sapere: «Lunedì mattina ho già chiesto un colloquio con il sindaco. Da allora non ho più avuto notizie. Se dò le dimissioni senza che il nuovo cda sia nominato si blocca l’attività. E noi stiamo preparando tutti gli atti per garantire la riapertura del servizio scolastico».

Nomi per le sostituzioni non ne circolano, se non quello - dato per scontato - del maestro Alberto Veronesi al Pucciniano. Eugenio Vassalle, già consigliere comunale nell'amministrazione Lunardini, potrebbe guardare alla presidenza di Mover essendo interessato agli aspetti organizzativi delle società comunali. Per ogni società ci sono poi le nomine dei revisori dei conti.

Ma...il 15 luglio entra in vigore il cosiddetto “decreto Cottarelli” (legge 190/2014) che agirà come un “forbicione” sul sistema-Viareggio. A cominciare dal fatto che vanno «eliminate le società e le partecipazioni societarie non indispensabili al perseguimento delle proprie finalità istituzionali, anche mediante messa in liquidazione o cessione». Stabilimento balneare, ormeggi, sosta non sono attività che un Ente pubblico mantiene per le proprie finalità istituzionali. Se poi le società hanno un numero di amministratori superiore a quello dei dipendenti vanno «soppresse». Mentre, se si occupano di «servizi pubblici locali di rilevanza economica» vanno aggregate. Il che significa che rifiuti e farmacie potrebbero trovarsi in una stesa società partecipata. La nuova normativa prevede, inoltre, «il contenimento dei costi di funzionamento, anche mediante riorganizzazione degli organi amministrativi e di controllo e delle strutture aziendali, nonché attraverso la riduzione delle remunerazioni».

Un panorama tutto nuovo, dunque, che sembra rendere superfluo l’ “assalto” all’incarico. Sull sfondo vi potrebbero essere sia la holding immaginata da Del Ghingaro in campagna elettorale, sia un’ulteriore privatizzazione di Mover.

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