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Nomine, per il Carnevale c’è l’ipotesi Nari

di Claudio Vecoli
Nomine, per il Carnevale c’è l’ipotesi Nari

L’ex presidente dell’Assorioni fra i papabili per la Fondazione. E per Stefano Pozzòli possibile una proroga fino a Ferragosto

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VIAREGGIO. Non sarà il primo tassello ad essere incastrato nel complesso puzzle delle nomine. Ma una delle mosse più attese di Giorgio Del Ghingaro riguarda sicuramente le scelte della squadra che sarà chiamata a governare il Carnevale del dopo Pozzòli. Tanti, al momento, gli scenari possibili. Che vanno da una mini proroga dell'attuale gestione commissariale alla nomina entro il 1° luglio del nuovo presidente della Fondazione e del consiglio di amministrazione.

Il primo scenario riguarda la possibilità di una prorogatio di Stefano Pozzoli alla guida del Carnevale. Al momento il suo incarico regionale scade espressamente il 30 giugno, così come da delibera di incarico dell'ottobre scorso. Ma da più parti si paventa l'ipotesi di lasciare Pozzòli sulla poltrona di Burlamacco almeno per 45 giorni, ovvero fino allo svolgimento del Carnevale estivo. Una operazione, quella del Carnevale estivo a pagamento, gestita in prima persona proprio dal commissario, che potrebbe così chiudere la sua esperienza viareggina proprio con le tre serate in maschera di fronte al Principe di Piemonte.

Uno slittamento che però dovrà essere studiato bene anche da un punto di vista normativo, visto che quella di Pozzòli è una nomina commissariale e di un ente diverso dal Comune. E dunque potrebbe non essere di così semplice fattibilità.

Al di là della proroga o meno, però, sono iniziate le grandi manovre che porteranno al dopo Pozzòli. In più di una circostanza, infatti, Del Ghingaro ha pubblicamente sostenuto che non vede un commissario alla Fondazione Carnevale in presenza di un sindaco eletto. E dunque - che sia dal 1° luglio o dal 15 agosto - una struttura non più straordinaria andrà rimessa in piedi. Anche se questo come corollario implica che il Comunre dovrà contare su un aiuto economico meno sostanzioso da parte della Regione Toscana (e dunque trovare altrove nuove forme di finanziamento della manifestazione).

Ecco allora che spuntano i primi nomi per la carica di presidente. L’ipotesi più semplice che voleva il ritorno di Stefano Pasquinucci al vertice del Carnevale - l’ex presidente è stato eletto con un ottimo risultato personale in consiglio proprio nella lista Del Ghingaro - non sembra così praticabile. Pasquinucci, infatti, non sembra intenzionato a tornare alla guida della Fondazione e questo lo ha fatto già sapere a chi di dovere. Per lui sembra semmai profilarsi un ruolo in giunta che sia in qualche modo di collegamento fra Comune e Fondazione (nei panni di assessore alla cultura o, più ancora, al turismo), anche se non è ancora chiaro cosa succederebbe nel caso in cui Del Ghingaro chiedere espressamente a Pasquinucci di “sacrificarsi” alla guida del Carnevale.

Il nome che più di altri sembra farsi avanti in queste ore per un ruolo di punta all’interno del Carnevale sembra essere semmai quello di Stefano Nari, ex presidente del rione Torre del Lago e dell’Assorioni che nel corso della campagna elettorale è stato uno degli uomini più attivi a sostegno di Del Ghingaro (fra l’altro, insieme a Stefano Pasquinucci, ha preso parte agli incontri avuti dall’ex sindaco di Capannori con i carristi e con il direttore generale della Fondazione Marco Francesconi).

Ma c’è un’altra ipotesi allo studio. Fermo restando un ruolo di primo piano nel consiglio di amministrazione della Fondazione Carnevale per Stefano Nari, la figura di presidente potrebbe essere affidata a qualcuno con una più spiccata attinenza per i numeri. E a questo punto un identikit del nuovo inquilino della Cittadella ancora non ci sarebbe. O forse c’è già, ma solo nella testa di Del Ghingaro...

@ClaVecoli

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