Il Tirreno

Versilia

Scattano nuovi tagli all’Asl «Risparmi per sei milioni»

di Matteo Tuccini
Scattano nuovi tagli all’Asl «Risparmi per sei milioni»

La Regione riduce i finanziamenti alle aziende sanitarie: toccano altri sacrifici Disagi in vista soprattutto su liste d’attesa e interventi chirurgici programmati

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Scattano nuovi tagli all’Asl. Secondo quanto anticipato dal presidente della Conferenza dei sindaci Ettore Neri, la riduzione a cascata dei finanziamenti per la sanità - dal Governo alla Regione, e da questa alle aziende sanitarie - costringerà la Versilia a fare a meno di sei milioni di euro. Cifra che peraltro, ribadisce Neri, potrebbe crescere fino ad otto.

Questi ulteriori sacrifici, che dovranno essere fatti da qui alla fine dell’anno - la riduzione dei fondi infatti è immediata - comporteranno nuovi disagi per i pazienti. Soprattutto su liste d’attesa e interventi chirurgici programmati. Si annunciano, insomma, tempi bui per i già provati servizi dell’ospedale e del territorio.

Neri ha rivelato il taglio di sei milioni di euro dal bilancio dell’Asl nella conferenza stampa in cui ha annunciato il suo addio alla guida della Conferenza dei sindaci (di cui scriviamo a fianco). «La seconda metà del 2015 e il 2016 saranno un periodo complicato per la nostra sanità - spiega Neri - veniamo da un provvedimento della Corte dei Conti, che ci ha già messo in difficoltà, e questa è un’altra mannaia». Senza considerare che a luglio inizierà il periodo di transizione che dovrà portare alla creazione di una superAsl dell’area tirrenica (unendo le province di Lucca, Massa, Pisa e Livorno). Un percorso tutt’altro che banale: l’ospedale Versilia e in generale i servizi sanitari si giocano molto del loro futuro in questo lasso di tempo.

La sforbiciata di sei milioni, come detto, va a incidere su una situazione già complessa. Nei mesi scorsi la Corte dei Conti ha imposto all’Asl di tagliare 3,5 milioni di euro di spese del personale, causa lo sforamento di un parametro contabile legato al costo dei dipendenti. In realtà il taglio che l’Asl ha eseguito materialmente è stato inferiore ai tre milioni, anche perché non è stato facile risparmiare su un organico che da anni viene sistematicamente ritoccato. Questa vicenda ha bloccato tutti i contratti a termine, compresi quelli determinanti per portare avanti alcuni servizi fondamentali (si pensi alla presenza degli anestesisti nelle sale operatorie). E dato il via a una serie di prepensionamenti che, uniti ai pensionamenti “naturali”, significherà perdere un’ottantina di dipendenti nei prossimi mesi.

A questo dovrà aggiungersi una riduzione necessaria del numero di visite ed esami sanitari eseguiti, con un taglio delle risorse destinate ai centri privati in convenzione. E bisognerà anche ridurre ulteriormente l’attività delle sale operatorie, alcune delle quali erano già state chiuse. Col risultato che per fare una visita specialistica, un esame o un intervento chirurgico programmato bisognerà aspettare di più.

@matteotuccini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa